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Traffico internazionale di droga, operazione Kworra: arresti e perquisizioni in tutto il Trentino

lunedì, 27 ottobre 2014

Trento - Dalle prime luci dell’alba, la Guardia di Finanza di Trento sta eseguendo 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una decina di perquisizioni locali tra il Trentino Alto Adige e la Lombardia, nei confronti dei membri di un organizzazione criminale dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti sul mercato trentino.ingresso appartamento 

L’operazione “KWORRA” (dall’antico nome tribale del fiume Niger) sta impegnando 40 uomini, tra cui la Guardia di Finanza di Trento (unità specialistica antidroga del Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) e supportati da Reparti territoriali e diverse unità cinofile antidroga del Trentino Alto Adige nonché della Lombardia.

Le ordinanze d’arresto, emesse dal G.I.P. di Trento Francesco Forlenza su richiesta del Pubblico Ministero Davide Ognibene, arrivano all’esito di un’indagine di circa un anno che ha portato alla denuncia di 27 persone, prevalentemente nord e centro-africane, ed all’arresto di quattro in flagranza di reato nonché al sequestro di oltre 16 kg di hashish e di mezzo chilo di cocaina.

L’operazione antidroga trae origine da un’iniziale filone investigativo su un traffico di cocaina gestito da cittadini nigeriani residenti in Trentino, che, con la tecnica degli “ovulatori”, trasportano la droga dal nord Europa all’Italia. Un giovane corriere poco più che trentenne, all’inizio dell’anno 2013, era stato trovato privo di vita in una stanza d’albergo di Monaco di Baviera. Percependo la sua morte, causata proprio dalla rottura di alcuni ovuli di cocaina che aveva ingerito, il ragazzo aveva testimoniato i suoi ultimi attimi di vita con un filmato, acquisito dalla LandesKriminalAmt (L.K.A.), la Polizia Criminale Tedesca, che aveva avviato immediatamente una prima indagine sul territorio tedesco.

Il Gruppo Operativo Antidroga (G.O.A.) della Guardia di Finanza di Trento, con il coordinamento del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, aveva poi proseguito l’indagine sul territorio italiano, individuando rapidamente un fitto reticolo di trafficanti e spacciatori di stupefacenti operanti tra il Trentino e la Lombardia e composto prevalentemente da elementi africani.

Lo scenario criminale emerso dall’indagine sembra testimoniare un radicale mutamento, verificatosi negli ultimi tempi, della fisionomia delle attività di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti sulla “piazza” trentina. È, infatti, aumentata esponenzialmente la presenza di individui di etnia centro-africana dediti allo smercio “al dettaglio” di droghe pesanti e leggere, che dapprima hanno operato in forte concorrenza con gli storici “pusher” di origine marocchina, tunisina ed algerina, per poi giungere negli ultimi tempi ad un fattivo equilibrio dettato da inedite collaborazioni criminali tra i diversi gruppi etnici.

Le operazioni odierne, tuttora in corso tra Trento, Lavis (TN), Rovereto (TN) e Milano, hanno già portato all’arresto di 9 dei 13 narcotrafficanti:
ü K.D., di 45 anni; E.B.E., di 56 anni; M.R., di 27 anni; F.M., di 26 anni; R.Y., di 25 anni; e S.F., di 40 anni – tutti originari del Marocco
ü K.H., di 49 anni; D.M., di 26 anni; C.M.T., di 22 anni – originari della Tunisia


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