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Terremoto: partiti da Trento equipaggi cani da ricerca e catastrofe

domenica, 30 ottobre 2016

Trento – I danni prodotti dalle nuove violente scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia stanno occupando l’intero sistema della protezione civile nazionale, con il diretto coinvolgimento della Provincia autonoma di Trento che ha il ruolo di coordinamento delle PC Regionali. Pochi minuti dopo l’evento è stata riattivata la Sala operativa di emergenza dove stamani si è recato anche il governatore Ugo Rossi per fare il punto degli interventi assieme al dirigente Stefano Devigili ed ai suoi collaboratori. Inviate immediatamente con l’elicottero tre squadre di unità cinofile.protezione-civile-trentino-rossi

La sequenza sismica aveva già ripreso in modo significativo a partire dalla giornata di mercoledì 26 ottobre. Oggi alle ore 07:40 si è verificato un importante sisma di magnitudo 6,5 con epicentro in prossimità di Norcia e Castelsantangelo sul Nera. Questo terremoto, unitamente agli altri di magnitudo inferiore che ne sono immediatamente seguiti, ha causato un ulteriore peggioramento alla già difficile situazione delle Regioni centrali.

La Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, proseguendo le attività di coordinamento di Protezione civile delle Regioni ha disposto l’apertura della Sala provinciale di Emergenza. Nei giorni precedenti al primo evento del 24 agosto scorso, oltre agli interventi sul territorio e la costruzione del nuovo polo scolastico ad Amatrice, la Protezione Civile trentina ha mantenuto il collegamento quotidiano in videoconferenza con la DI.COMA.C. (Direzione di Comando e Controllo) del Dipartimento naziona di Protezione Civile).

La situazione odierna ha richiesto l’attivazione di nuclei cinofili di soccorso ed equipaggi USAR (Urban Search & Rescue) dei VVF. La Provincia di Trento, su indicazione della DICOMAC, ha inviato sui luoghi colpiti un elicottero con tre equipaggi. Di seguito, dalla sala provinciale trentina, si è provveduto all’attivazione di equipaggi per la ricerca in macerie, dalle Regioni Friuli Venezia Giulia; Abruzzo, Molise, Valle d’Aosta, ed Emilia Romagna. Altrettanta attivazione è stata data per sistemi di risposta sanitaria con l’approntamento di PMA (Posti medici avanzati). Al momento la situazione sembra interessare più l’area Umbra rispetto all’area marchigiana, e risultano alcune decine di feriti.


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