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Terremoto in Nepal: addio a Oskar Piazza tra le lacrime nella chiesa di Mori. L’ultimo saluto col canto “Signore delle cime”

mercoledì, 6 maggio 2015

Mori – L’ultimo lungo e struggente saluto a Oskar Piazza. In tanti nel pomeriggio hanno dato l’addio al tecnico di elisoccorso, colonna portante del Soccorso Alpino Trentino vittima del terremoto in Nepal e la chiesa parrocchiale di Mori (Trento) non è riuscita a contenere tutti.

In prima fila c’erano la compagna Luisa Zappini assieme alla madre e ai fratelli di Oskar. Sul biglietto di ricordo dell’alpinista una sola frase: la mia corda sarà legata a te per sempre. In tanti hanno voluto portare il messaggio di cordoglio e la vicinanza a Luisa Zappini e ai familiari e tra questi c’erano gli appartenenti al Soccorso Alpino Trentino, gli amici del Trentino e di altre regioni, mentre all’esterno della chiesa parrocchiale c’erano anche i mezzi del soccorso alpino dell’Emilia Romagna, il corpo a cui apparteneva Gigliola Mancinelli, che partecipava alla spedizione assieme a Oskar Piazza.

Un momento toccante della cerimonia funebre è stato il canto “Signore delle cime” da parte del coro voci alpine di Mori che ha accompagnato Oskar Piazza all’uscita dalla chiesa parrocchiale. Una cerimonia che ha toccato il cuore delle centinaia di persone che hanno raggiunto Mori per l’ultimo viaggio terreno di Oskar.

La camera ardente

Negli ultimi due giorni non sono mancati momenti di raccoglimento, in particolare quello nella sede del nucleo elicotteri (nella foto). Un incontro intimo, breve ma intenso, al quale sono voluti essere presenti, accanto ai vertici della Protezione civile trentina, al presidente del soccorso alpino trentino, anche il presidente della Provincia, Ugo Rossi, e l’assessore alla Protezione civile, Tiziano Mellarini. Dopo lacamere ardente piazza benedizione della salma da parte di don Claudio Ferrari, parroco di Meano, il saluto degli amici e colleghi affidato al presidente del Soccorso Alpino, Adriano Alimonta: “Oskar ci hai aiutato, ora ci aiuterai da lassù”.

Le divise rosse del soccorso alpino miste ai giubbotti gialli dei medici che volavano sull’elicottero del 118 assieme a Piazza

Tanti messaggi su facebook

Il ricordo di Oskar Piazza e i messaggi per Ciao Zappini: “Ciao Luisa. Ti sono vicino in questo giorno triste. Ciò che Oskar ha fatto rimarrà come ricordo indelebile e testimonianza di tanti valori da lui vissuti, che rendono più bella la nostra umanità”, don Renato – Rabbi.

“Un forte abbraccio Luisa. Ricorderò Oskar per ciò che ha fatto per gli altri e per me.”, Roberto.

“Luisa non ci sono parole per quello che è accaduto a te in questi giorni. Oskar ora scalerà le vette infinite del Paradiso e ti proteggerà dall!’alto ..sii forte non sei sola ma hai vicino una regione che ti abbraccia e ti coccola in questo triste momento ma di certo il nostro non è un addio ad Oskar ma solo un arrivederci..”, Micky.


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