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Terremoto Centro Italia: gli interventi di Areu e Regione Lombardia, Soccorso alpino

mercoledì, 24 agosto 2016

Milano – La Lombardia è mobilitata per soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia: al Centro Nazionale Sangue è arrivata la richiesta di disponibilità di sangue. Le prima 40 unità sono già state messe a disposizione da AREU.

Sulla base della ricognizione compiuta questa mattina, si confermano i 66 posti letto di rianimazione e chirurgia presso gli ospedali lombardi, e la disponibilità di 20 sale operatorie. L’elicottero di Milano che ha trasportato in loco le unità cinofile resta a disposizione per eventuali trasporti. Sul posto resta anche l’equipe sanitaria dell’elisoccorso.

Elisoccorso dagli Spedali Civili di Brescia

IN LOMBARDIA PRONTI 66 POSTI LETTO E 20 SALE OPERATORIE

“In relazione al sisma che ha colpito questa notte il centro Italia, Regione Lombardia ha già inviato 40 sacche di sangue, mezzi e personale sanitario sul luogo. Ha inoltre dato la massima disponibilita’ per affrontare l’emergenza mettendo a disposizione ulteriori mezzi da inviare sul luogo, e offrendo posti letto e sale operatorie sul proprio territorio”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

“Da una ricognizione effettuata da AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) – ha detto Gallera – gli ospedali lombardi hanno messo a disposizione 66 posti letto tra area critica e chirurgica e, attivando le procedure di emergenza, 20 sale operatorie che risultano potenzialmente operative.

L’elicottero di AREU e’ gia’ partito verso le zone colpite con a bordo il personale sanitario e 2 squadre di cinofile del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologica) . L’elicottero, attualmente in zona, restera’ a disposizione per spostamenti di pazienti verso gli ospedali di riferimento”.

“Se necessario – ha spiegato ancora Gallera – invieremo in tempi strettissimi i nostri moduli sanitari per le emergenze. E’
infatti ancora in stand by il PMA (Posto Medico Avanzato) per le Grandi Emergenze di Regione Lombardia che comprende 2 moduli sanitari composti ciascuno da 2 tende, delle quali 2 con funzione operativa e 2 con funzione logistica. Ogni PMA comprende 4 autisti soccorritori, 4 medici, 6 infermieri, 6 soccorritori, 2 carrelli tenda, 2 auto per traino, 1 furgone per lotti scorte, 1 ambulanza, 1 pulmino per trasporto personale”.

SOCCORSO ALPINO

Complessivamente gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso sono più di cento. Venti i cinofili, 15 i medici del CNSAS che hanno prestato le prime cure ai feriti. Le squadre del CNSAS hanno operato a Sommati, Accumoli, e sono impegnati ora ad Amatrice e Pescara del Tronto. Le operazioni hanno portato al salvataggio di decine di feriti e purtroppo al recupero di più di 30 corpi. Nel corso della serata le ricerche  del Soccorso Alpino e Speleologico proseguiranno, con cinque squadre in contemporanea operative nel territorio di Amatrice. Il lavoro è complesso. Gran parte del paese è crollato, si scava con delicatezza per evitare di compromettere le precarie macerie o eventuali feriti. Le strade sono invase da mattoni, legno, calcinacci. I cumuli arrivano a diversi metri d’altezze e molti dei palazzi sono pericolanti.

Sono oltre 100 i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico che stanno operando in queste ore nei territori del centro Italia colpiti dal sisma di questa notte. Tra essi vi sono 12 unità cinofile e 15 operatori sanitari. Le prime squadre del CNSAS hanno incominciato ad operare a 90 minuti dall’evento. Nelle ore successive sono sopraggiunte in loco le altre squadre provenienti da tutta italia. Numerose le persone ferite soccorse e, purtroppo, diverse anche le vittime recuperate dalle squadre del soccorso alpino e speleologico. Nella zona attorno all’epicentro sono molte le frazioni isolate e le case sparse, il CNSAS sta utilizzando gli strumenti cartografici che impiega per la ricerca delle persone disperse per individuare con maggior rapidità le piccole frazioni e le case sparse dove potrebbero esserci persone bisognose di aiuto. I tecnici CNSAS provengono da Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Altre squadre sono pronte a intervenire. Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico è una struttura operativa nazionale della protezione civile, e sta intervenendo su ingaggio del Capo dipartimento della Protezione civile.

In particolare, per la Lombardia, stamattina sono partiti due Unità cinofile, composte da cane e conduttore, esperti in ricerca di persone disperse in un contesto in cui sono presenti macerie. Nelle prossime ore partiranno altri 25 tecnici, diretti ad Amatrice (RI). Le squadre appartengono a tutte e cinque le Delegazioni Lombarde del CNSAS: V Bresciana, VI Orobica, VII Valtellina – Valchiavenna, XIX Lariana e IX Speleologica.


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