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Tangenti discariche: l’ex vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani patteggia pena di 2 anni

mercoledì, 29 ottobre 2014

Milano – L’ex vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia del PDL, il bresciano Franco Nicoli Cristiani, ha patteggiato una pena di due anni di reclusione nel procedimento con al centro la presunta tangente da 110 mila euro pagata dall’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli per la costruzione della discarica di amianto di Cappella Cantone nel cremonese. Il Gup di Milano Vincenzo Tutinelli ha dunque accolto l’istanza dell’ex esponente del Pdl e da un altro imputato, l’ex dirigente dell’Arpa Giuseppe Rotondaro,  che ha patteggiato un anno e otto mesi. Sono stati inoltre condannati a due anni di reclusione altri quattro imputati giudicati con rito abbreviato e accusati di corruzione: Locatelli, la moglie e due ex sfranco Nicoli Cristianioci dell’imprenditore, i fratelli Antonio e Giovanni Testa, accusati di avere versato la mazzetta a Nicoli Cristiani e a Rotondaro per ottenere l’autorizzazione necessaria al via libera al progetto della discarica. E’ stato inoltre disposto dal Gup la confisca di 110 mila euro a Nicoli Cristiani, il valore della presunta tangente incassata. Altri 100 mila euro sono stati confiscati sul valore complessivo dell’area della discarica progettata da Locatelli, attualmente sotto sequestro in seguito alle indagini della magistratura. 


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