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Sulzano: i carabinieri arrestano tre truffatori. Il giudice li rimette in libertà, seppur vigilata

lunedì, 14 luglio 2014

Marone – Controlli e arresti da parte dei carabinieri. L’altro pomeriggio i carabinieri della stazione dei carabinieri di Marone hanno tratto in arresto tre giovani:   M.I. 25enne di Castiglione delle Stiviere (Mantova) residente a Desenzano del Garda,  V.M. 26enne di Desenzano e  C.V. 27enne napoletano residente a Lonato.. Tutti già conosciuti alle forze dell’ordine per il reato di truffa in concorso. I militari erano intervenuti in Sulzano poiché una signora 61enne del posto era appena rimasta vittima di un raggiro posto in essere dai prevenuti.

Poco prima, i tre malfattori, con indosso un giubbetto di colore arancio e muniti di carcarabinieri bresciatellino identificativo di una non meglio precisata società del gas, le proponevano l’acquisto di un apparecchio elettronico per la rilevazione di fughe del gas, specificandole che il suo acquisto fosse obbligatorio per legge per una spesa complessiva pari a 300 euro. Poiché la vittima non aveva nella propria disponibilità la somma richiesta, veniva invitata dai medesimi ad effettuare un prelievo. La donna, quindi, si recava presso il locale ufficio postale dove una dipendente, sentito quanto le raccontava la signora, si avvedeva del fatto che potesse trattarsi di una truffa e la invitava a informare immediatamente carabinieri. I militari, quindi, acquisiti tutti gli elementi sulla vicenda, rintracciavano i prevenuti nelle vie adiacenti all’ufficio postale con ancora indosso i citati giubbotti e muniti dei cartellini identificativi mentre proponevano i loro apparecchi ad altri ignari clienti.

Gli operanti, dunque, li perquisivano rinvenendo altri contratti stipulati nei confronti di altri signori del posto che, contattati, confermavano di aver subito il medesimo raggiro. I militari, inoltre, rinvenivano e ponevano sotto sequestro anche 2 valigette contenenti documentazione relativa ai citati apparecchi, dichiarazioni conformità impianti, 4 cacciaviti, 1 martelli per fissaggio, 11 pinza,  3 telefoni cellulari in uso ai malviventi, 3 cartellini identificativi e 3 giubbotti arancioni, tutto materiale utilizzato per perpetrare le truffe .

Gli arrestati al termine dell’udienza preliminare davanti al Gip  sono stati rimessi in libertà (ad eccezione del M.I. a cui veniva comminata la misura dell’obbligo di dimora) in attesa dello svolgimento del processo.

 

 


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