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Sulle piste di Maniva è aumentata l’attività dei carabinieri

venerdì, 24 maggio 2013

Brescia – L’attività e i controlli slle pista da sci  da parte dei carabinieri è in aumento. Il comando di stazione dei carabinieri di Bagolino annovera nel territorio di competenza la presenza degli impianti di risalita “Manivaski”, siti presso il passo del Monte Maniva, che ad oggi rappresenta un importante polo di attrazione per il turismo, soprattutto invernale. Per garantire la sicurezza negli impianti sciistici, il comando di stazione dei carabinieri di Bagolino ha messo a disposizione due carabinieri sciatori abilitati alla vigilanza ed al soccorso piste, ai quali è stato affidato il compito di vigilare le piste, gli impianti di risalita ed i locali ad essi adiacenti, al fine di prevenire ed eventualmente reprimere l’eventuale compimento di reati o altri tipi di infrazioni, nonchè il compito di assistere e soccorrere in caso di infortunio gli utenti delle piste, e di partecipare alle operazioni di ricerca di persone disperse o sepolte da valanghe. Ed è proprio l’attività di soccorso, sia lungo le piste sia nei tratti fuori pista, che impegna costantemente i carabinieri. Gli impianti di risalita “Maniva-ski” hanno aperto la stagione  invernale il 15 dicembre 2012 per chiudersi il 14 Aprile 2013. In questo periodo il comando di stazione di Bagolino ha organizzato cinquantadue pattuglie di sciatori, impiegando in totale 93 militari. In questo arco di tempo sono stati effettuati in totale 49 soccorsi, cinque dei quali hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. Dall’analisi dei dati raccolti, si evidenzia come la richiesta di interventi per soccorso aumenti in corrispondenza dei week  end, quando il flusso di utenti degli impianti è maggiore. Tali infortuni sono avvenuti prevalentemente nelle ore centrali della giornata, con culmine nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 13. Dei 49 interventi per soccorso effettuati, 20 sono stati eseguiti nei confronti di soggetti di sesso femminile, mentre i restanti 29 nei confronti di soggetti di sesso maschile. La fascia di età più colpita è quella compresa tra gli 11 e i 20 anni. In relazione alla tipologia di sport praticato, 30 soccorsi sono stati eseguiti in aiuto a sciatori, 13 in aiuto a snowboarder, mentre i restanti 6 in aiuto a soggetti che praticano altri tipi di sport invernale (sci alpinismo, camminate con le ciaspole, sci di fondo, bob). I 49 infortuni per i quali è stato richiesto l’intervento sono stati conseguenza di 42 cadute accidentali, 2 collisioni tra persone, 1 caduta dall’impianto e 4 per altre circostanze (bob – sci alpinismo – slittino) dalle quali sono derivate, nella maggior parte dei casi, contusioni più o meno gravi. Altri tipi di infortuni ricorrenti sono distorsioni, soprattutto alle ginocchia, fratture, prevalentemente degli arti superiori, lussazioni e traumi cranici. Due soccorsi sono stati eseguiti in aiuto a feriti con lesione alla colonna vertebrale. L’attività di soccorso svolta dai carabinieri sciatori prevede una prima fase di individuazione e recupero del ferito e la successiva fase di primo intervento e, se le condizione del soggetto soccorso lo permettono, di trasporto presso l’infermeria, dove vengono effettuate le medicazioni o altre manovre di primo soccorso, necessarie alla stabilizzazione delle condizioni del ferito in attesa dell’arrivo del personale del 118. Accanto all’impegnativa attività di soccorso, i carabinieri sciatori svolgono costantemente attenta attività di vigilanSpettacolo sulle nevi del passo Tonaleza lungo le piste, sugli impianti di risalita e su tutti i locali ad essi adiacenti, per garantire un elevato grado di sicurezza e per prevenire, ed eventualmente reprimere prontamente la commissione di reati, in particolare furti e altri reati predatori. Durante l’attività di vigilanza, che viene eseguita perlustrando le piste, i carabinieri sciatori sono un costante punto di riferimento per tutti gli utilizzatori degli impianti, ai quali vengono fornite tutte le informazioni da essi richieste e ai quali, soprattutto se inesperti, viene prestata la necessaria assistenza (durante il periodo in questione sono stati effettuati circa 220 interventi in aiuto ad utenti sciatori).


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