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Stalker 40enne arrestato dai carabinieri di Vezzano e dalla polizia postale di Trento

giovedì, 9 aprile 2015

Vezzano – Un uomo di Vezzano è stato arrestato con l’imputazione di stalking, calunnie e pedopornografia dai carabinieri di Vezzano e dalla polizia postale di Trento (nella foto sotto gli inquirenti). L’uomo, un indiano di 40 anni, è risultato essere l’autore di centinaia di azioni intimidatorie nei confronti dell’ex marito della convivente. Molestava l’ex marito della convivente e teneva un archivio di 150mila foto e 250 filmati pedopornografici.

Le telefonate minatorie e le denunce che inviava per via anonima risultavano sempre da cacarabinieri Vezzano e polizia postale Trentobine telefoniche diverse o da missive impossibili da rintracciare.

L’uomo pagava delle prostitute affinché telefonassero a casa della vittima per minacciarlo e ai servizi sociali per denunciare il suo comportamento aggressivo nei confronti della bambina che aveva avuto con l’attuale compagna.

L’errore: una prostituta ha fatto la telefonata con il cellulare di un cliente. Il quale è stato subito rintracciato e interrogato. L’uomo ha riferito della prostituta che gli aveva chiesto il cellulare e i carabinieri sono andati da lei, che a sua volta ha confessato di aver fatto le telefonate minatorie e calunniose per conto dell’indiano che la pagava.

Il cerchio dunque si è chiuso, ma la vicenda ha provocato danni non da poco. Basti pensare che le calunnie hanno fatto scattare le indagini del caso per verificare se effettivamente rispondessero al vero. In realtà tutto era inventato.

La convivente, non appena saputo che il compagno aveva molestato e denunciato l’ex marito, lo ha lasciato immediatamente.

La seconda inchiesta è della Procura di Bologna, che  aveva ricevuto una denuncia da parte di una ragazzina di 13 anni che aveva ceduto alle lusinghe di un uomo che le aveva ricaricato il cellulare in cambio di qualche foto senza veli.

Visto che poi si è trovata le foto pubblicate in rete, sostenuta dai genitori, la 13enne aveva sporto denuncia. Non è stato difficile risalire al corruttore, che è risultato essere lo stesso indiano di 40anni residente a Vezzano.

Il personale della Polizia Postale di Trento ha sequestrato i computer del sospettato ed è riuscito addirittura a risalire al negozio che abitualmente fornisce hardware e software al personaggio in questione.

Il caso ha voluto che l’indiano avesse portato al negozio quattro hard disk in sostituzione di altri nuovi che aveva acquistato. È così che funziona lo smaltimento di hardware al momento della rottamazione. Analizzati dalla Polizia postale, gli hard disk hanno presentato un patrimonio iconico statico e dinamico impressionante: qualcosa come 150mila fotografie e 250 filmati con soggetti pedopornografici. Purtroppo si parla anche di bambini con uno o due anni di vita.

Incrociando i dati a disposizione degli inquirenti, sono emersi i contatti con l’altra inchiesta di stalking e calunnie e, d’accordo con l’Autorità Giudiziaria, polizia e carabinieri hanno arrestato l’indiano e ora è ai domiciliari.


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