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Spaccio in un pub della Val di Sole, disposta la chiusura per 15 giorni

giovedì, 20 febbraio 2014

Malé  - Chiusura di un pub. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile ha notificato al titolare di un noto pub della Val di Sole un provvedimento di sospensione di licenza di 15 giorni. La sanzione amministrativa è stata disposta dal Questore di Trento a seguito di richiesta formulata da questa Compagnia a margine dell’operazione convenzionalmente denominata ANAUNIA, conclusa nel mese di dicembre dello scorso anno con l’arresto di tre giovani.spaccio-droga-big-2

L’INCHIESTA

Un ruolo preponderante all’interno del sodalizio veniva assolto dai tre arrestati: Daniel Zappini, 19 anni, Zajkaria Lamkaissi, 20 anni, e Marta Deromedi, 22 anni, che, per quanto giovani, già erano incappati nelle maglie della giustizia per reati della stessa specie e per questo erano già conosciuti dagli inquirenti. I loro ruoli, secondo quanto ricostruito dai militari della compagnia di Cles, alle dipendenze del capitano Nunzio Stanco,  si sovrapponevano infatti regolarmente e facilmente tanto nel rapporto con il cliente quanto nella definizione delle modalità di cessione dello stupefacente, che aveva prevalentemente luogo sulla pubblica via ed era preceduta dalla classica telefonate dal contenuto criptico. I tre gestivano anche la coltivazione di due piantagioni di marijuana, che i Carabinieri hanno sequestrato. Tanto è emerso nel corso dei numerosi servizi di osservazione e pedinamento. All’operazione, convenzionalmente chiamata Anaunia per via del contesto geografico in cui essa è maturata, hanno anche preso parte i militari della stazione di Malè. Fondamentale è stato anche il contributo offerto, soprattutto nelle prime fasi dell’inchiesta, dall’unità cinofila.

IL PROVVEDIMENTO

 Il locale in questione aveva infatti assunto un ruolo centrale nella richiamata indagine, costituendo un reale punto di ritrovo per spacciatori e consumatori. Presso lo stesso regolarmente venivano consumate droghe: in due circostanze, controlli di polizia eseguiti con l’ausilio di unità cinofila dell’Arma, avevano permesso di rinvenire sostanze stupefacenti. La chiusura dell’esercizio pubblico, frequentato prevalentemente da giovanissimi, è stata disposta in virtù di quanto previsto dall’articolo 100 del TULPS, costituendo il medesimo potenziale causa di turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica.


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