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Spaccio, furti e maltrattamenti: raffica di arresti dei carabinieri a Vobarno, Salò e Sabbio Chiese

sabato, 5 aprile 2014

Vobarno -  Blitz anti spaccio, controlli sul territorio e un fermo per estorsione e furto.  I militari della stazione di Vobarno al termine di specifica attività finalizzata alla repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, hanno arrestato in flagranza per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, un tunisino classe 1986, in Italia senza fissa dimora,  pregiudicato, irregolare sul territorio nazionale poiché gravato da un ordine di espulsione.

In particolare gli operanti nel corso di specifico servizio di osservazione e pedinamento, pianificato a seguito di attività informativa relativa ad episodi di spaccio nel territorio, sono intervenuti mentre lo spacciatore cedeva, previo corrispettivo in denaro di 50 eur0.  due dosi di eroina ad un tossicodipendente di Vobarno. A seguito di perquisizione  i militari hanno poi rinvenuto nella immediata disponibilità dell’arrestato ulteriori n. 4 grammi di s.s. tipo eroina in dosi. L’acquirente è stato invece segnalato alla competente autorità prefettizia quale assuntore, ex art. 75 dpr 309/90. Dopo il rito direttissimo il tunisino è stato condannato alla pena di 8 mesi di reclusione (sospesa) e 2.500,00 euro di multa, sono in corso le pratiche per il suo allontanamento dal territorio nazionale.

 MALTRATTAMENTI ED ESTORSIONEcarabinieri spaccio cocaina

I militari di Salò hanno arrestato in flagranza per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione un pregiudicato locale, tossicodipendente. In particolare, i militari sono intervenuti all’interno dell’abitazione dell’uomo, ove poco prima, i suoi anziani genitori conviventi, pensionati, avevano richiesto l’intervento perché lamentavano di aver subito dallo stesso maltrattamenti, consistiti in percosse e minacce. L’arrestato inoltre dopo aver estorto ai genitori la somma contante di circa 50,00 euro, si era impossessato della loro autovettura allontanandosi per ignota destinazione subito prima dell’arrivo dei militari. Dopo brevi ricerche l’uomo veniva rintracciato per le vie del centro di Salò tratto in arresto. Le indagini esperite consentivano di accertare che il prevenuto già da alcuni anni, reiteratamente, minacciava ed estorceva denaro ai due anziani genitori, ciò a causa del suo stato di tossicodipendenza. Le vittime per paura di ritorsioni non avevano mai denunciato i fatti. L’uomo è stato associato al carcere di Brescia, dopo la convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia, il giudice ha deciso di trattenerlo in carcere in attesa del processo.

 FURTI ZONA SABBIO CHESE

Nella notte i militari del Comando Stazione CC di Sabbio Chiese, nel corso di un servizio Carabinieri Vobarno 1perlustrativo hanno arrestato in flagranza per i reati di furto aggravato e detenzione illegale di armi da fuoco un operaio valsabbino, classe 1956, con precedenti di polizia specifici. In particolare gli operanti hanno fermato e controllato il soggetto mentre transitava a bordo della sua autovettura per le vie del paese. Visto il nervosismo dell’uomo, i militari hanno proceduto a perquisizione personale e veicolare di iniziativa, rinvenendo nella sua immediata disponibilità  uno zaino contenente circa 5 kg di alluminio pressofuso, che lo stesso ammetteva aver poco prima asportato dalla ditta ove e’  impiegato quale operaio. Le operazioni di perquisizione sono state quindi estese al domicilio dell’uomo, ove i militari hanno rinvenuto all’interno del garage, occultati in fusti per olio, circa 15 quintali di alluminio pressofuso, tutto asportato dalla medesima ditta, nonché due fucili da caccia, un calibro 28 marca artigianale, funzionante e privo di matricola, un calibro, 20 marca Beretta, funzionante, una pistola tipo revolver marca artigianale e funzionante, nonché numerose cartucce da caccia di vario calibro ed una baionetta da guerra della lunghezza di 30 centimetri, tutte armi illegalmente detenute poiché il soggetto è privo di qualsivoglia titolo di P.S. Le armi e munizioni sono state sequestrate in attesa degli accertamenti tecnico-scientifici, il metallo è stato invece restituito agli aventi diritto. L’arrestato è stato tradotto presso il proprio domicilio ai domiciliari. Dopo il rito direttissimo l’arresto è stato convalidato e l’uomo scarcerato senza restrizioni in attesa dell’udienza prevista tra due mesi.


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