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Spaccio di cocaina, arrestato il gestore di un bar di Nave

sabato, 9 novembre 2013

Nave – I militari della stazione di Nave, a conclusione di un servizio di osservazione, traevano in arresto per “detenzione fini spaccio di sostanze stupefacenti” e per “detenzione ingiustificato di coltello” il gestore di un bar pasticceria sito in Nave, 45 anni. residente a Brescia.

IL BLITZ 

Alle 13.30 di ieri i militari di quella Stazione predisponevano un servizio antidroga nel centro del paese nelle adiacenze del suddetto esercizio pubblico.

Alle 16 i militari notavano sopraggiungere un’autNave3-1800ovettura Opel Astra condotta da un giovane 37 enne del luogo il quale entrava nel bar per uscirne qualche attimo dopo. All’uscita dal locale e dopo essere risalito a bordo della propria autovettura, il giovane veniva fermato da una pattuglia della stazione di Nave la quale nel corso del controllo, rinveniva occultata all’interno del portafoglio del giovane una dose di cocaina.  Avuta, quindi, la quasi certezza che la sostanza stupefacente fosse stata acquistata pochi istanti prima all’interno del locale i militari entravano repentinamente nell’esercizio pubblico e procedevano ad accurato controllo che portava al rinvenimento di un contenitore in stoffa occultato nel macina caffè dove all’interno erano custodite 13 dosi di sostanza stupefacente “cocaina ” per complessivi 7 grammi. Contestualmente veniva rinvenuta la somma contanti di 870 euro.

La perquisizione veniva altresì estesa all’autovettura Smart di proprietà dell’arrestato dove all’interno veniva rinvenuto un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 20 centimetri di cui 9 di lama ed alla sua abitazione di Brescia ove veniva rinvenuto un involucro di cellophane contenente ulteriori grammi 42 circa di cocaina, somma contanti euro 1.700 euro ed un bilancino di precisione. Il 45 è stato processato con rito direttissimo agli arresti domiciliari in attesa delle risultanze dell’analisi dello stupefacente trovato in suo possesso.

IN TRENTINO

Invece ieri pomeriggio personale del Nucleo Investigativo di Trento, impegnato nell’ambito di un servizio antidroga svolto nell’area urbana di Trento, ha notato in via Malvasia, in corrispondenza di un’aiuola di edera che sovrasta il muro di cinta di un palazzo, due uomini che si guardavano attorno con circospezione.  I sospetti ingenerati hanno così indotto i Carabinieri a una più attenta osservazione delle mosse dei due. E difatti poco dopo, ritenendo di non essere visti, hanno cercato e trovato nell’aiuola un involucro, che subito hanno messo in tasca allontanandosi in tutta fretta.
I militari in abiti civili, molto ben dissimulati nella zona anche grazie alla presenza di un maresciallo donna, hanno colto di sorpresa i due bloccandoli e perquisendoli sommariamente.
Il magrebino – che è risultato avere con sé l’involucro appena raccolto, all’interno del quale vi erano 7 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina, suddivisa in altrettanti ovuli termosaldati – ha opposto resistenza al controllo reagendo nei confronti dei militari.

IN MANETTE 
I due sono stati identificati in Christian Bronzini, 21enne di Genova, pregiudicato, e Oussama Jridi, 19enne tunisino clandestino.
Sono stati accompagnati in caserma, dichiarati in stato di arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e il tunisino anche per resistenza a pubblico ufficiale. Poi, sottoposti a una più meticolosa perquisizione, è stata rinvenuta anche la somma contante di 330 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dello spaccio, nonché 3 telefoni cellulari. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso il carcere di Trento, a disposizione del magistrato.


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