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Spaccio: arrestata dai carabinieri di Nave coppia albanese

sabato, 11 gennaio 2014

Bovezzo –  Altri arresti per spaccio. I carabinieri di Nave nel corso di apposito servizio finalizzato al contrasto dei reati in materia di stupefacenti traeva in arresto una coppia di nazionalità albanese (operaio trentenne lui- casalinga venticinquenne lei) residenti a Bovezzo.

L’ATTIVITA’

E’ stata condotta dai militari di Nave, supportati dai colleghi della Stazione di Concesio, sulla scorta di informazioni, relative alla presenza di un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente, destinato ad attività di spaccio, occultato presso l’abitazione dei coniugi. L’arresto è scattato a seguito di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione della coppia, che ha permesso di rinvenire, nella camera da letto matrimoniale, grammi 800 di marijuana e grammi 305 di coacaina (verosimilmente ancora pura), tre bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento. All’atto della perquisizione in casa era presente unicamente la donna, che è stata subito arrestata, mentre il marito risultava irreperibile: immediatamente sono scattate le ricerche che hanno permesso di arrestarlo.
Quest’ultimo, infatti, dopo aver appreso dai familiari delle sue ricerche ancora in atto da parte dei carabinieri ed estese anche all’abitazione dei suoi suoceri, sentitosi braccato, prendeva contatti telefonici con il personale operante, al quale, in modo agitato, chiedeva infspaccio-droga-big-2ormazioni circa la situazione della moglie. Ad esplicita richiesta dei militari di Nave ad avere un incontro il ragazzo acconsentiva indicando che si sarebbe subito recato presso la sua abitazione: lì giunti i militari riscontrata la sua presenza lo traevano in arresto.

Entrambi gli arrestati hanno trascorso la notte presso la propria abitazione, in regime di custodia, come disposto dal Pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, in attesa del processo con rito direttissimo, avvenuto in mattinata con la convalida. Per il marito è stata disposta la custodia in carcere, mentre la moglie è stata rimessa in libertà.


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