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Spacciatrice romena arrestata dai carabinieri di Desenzano. Nella trousse cipria, rossetto e coca

venerdì, 11 settembre 2015

Desenzano del Garda - Lotta allo spaccio di stupefacenti. “Nella trousse: cipria, rossetto e coca”: spacciatrice romena nella rete dei carabinieri di Desenzano del Garda. I carabinieri dell’ Aliquota Operativa del NORm della Compagnia di Desenzano del Garda, nel costante monitoraggio e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno concentrato la loro attenzione sui locali di tendenza all’orario dell’aperitivo. Dopo alcuni appostamenti hanno riscontrato anomali movimenti da parte di una ragazza di origine romene I.M, 35 anni, domiciliata in Desenzano, che usciva e rientrava con frequenza e senza apparente motivazione dalla propria abitazione.Carabinieri - foto nuova10

Insospettiti, una volta localizzato esattamente l’appartamento della donna, i militari hanno aspettato che uscisse nuovamente subodorando l’incontro con un probabile acquirente. L’attesa ha dato i frutti sperati, la romena veniva fermata al momento della cessione di un involucro di cocaina ad un individuo.

Gli operanti hanno dato quindi corso alla perquisizione dell’abitazione della cittadina romena dove, occultata all’interno del bagno, nella trousse, oltre a cipria e rossetti veniva rinvenuto un involucro di cellophane con circa 10 grammi di cocaina. Inoltre i militari hanno sequestrato un bilancino di precisione e la somma contante 1.450 euro, ritenuto provento di precedenti cessioni di droga.

La donna è stata accompagnata presso gli Ufficio dell’Aliquota Operativa e tratta in arresto per “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”.

L’arresto è stato convalidato e, dopo la celebrazione del rito direttissimo, la stessa veniva condannata dal Tribunale di Brescia ad anni 1 e mesi 4 di reclusione e confisca del denaro.

ALTRO BLITZ 

A Lumezzane i militari del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile unitamente al personale della locale stazione hanno arrestato un 43enne marocchino residente a Marcheno, colto nella flagranza del reato di furto aggravato avvenuto all’interno dell’isola ecologica sita in quella Via Moretto.

Nella circostanza, l’equipaggio del dipendente NOR intervenuto nei pressi della predetta isola ecologica sorprendeva il malvivente mentre, nel tentativo di guadagnare la fuga, scavalcava la recinzione dopo aver abbandonato sul posto un televisore, un ferro da stiro, un decoder e cinque batterie d’auto che aveva precedentemente asportato, previa forzatura, dall’interno di un cassone. Lo stesso, tentava anche di disfarsi di un marsupio contenente vari arnesi atti allo scasso che veniva prontamente recuperato dai militari operanti.

L’arrestato, terminate le formalità di rito, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Gardone Val Trompia per poi essere giudicato con il rito direttissimo che lo condannava a 4 mesi con pena sospesa.


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