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“Spaccata” al locale Bep’s, la Polizia individua autori, basista e ricettatori

martedì, 13 marzo 2018

Desenzano del Garda – Il Commissariato P.S. di Desenzano del Garda ha assicurato alla giustizia gli autori del furto ai danni  dell’esercizio pubblico denominato “Bep’s” a Desenzano del Garda, avvenuto il 29 agosto 2016 ad opera di alcuni soggetti che nella notte dopo aver divelto la porta d’ingresso del locale, si sono introdotti all’interno e dopo aver cercato di forzare la cassaforte, senza riuscirvi, si sono impossessati di diverse apparecchiature informatiche e della somma di 300 euro contenuta nella cassa.

Le indagini hanno permesso di rintracciare in un negozio di elettronica di Brescia il materiale informatico oggetto del furto e con la piena collaborazione del titolare si è arrivati ad individuare i due soggetti che avevano ricettato le apparecchiature in questione.

Sin dalle prime fasi, le investigazioni si sono rivolte ad individuare il “basista” che aveva fornito le informazioni necessarie per porre in essere l’evento delittuoso, tenuto conto che la cassaforte e le apparecchiature elettroniche si trovavano in luogo riservato e non accessibile al pubblico.

Particolare attenzione è stata indirizzata nei confronti di un ex dipendente del “BEP’S”, gravato da diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

L’attività investigativa, basata sull’analisi del traffico telefonico, perquisizioni domiciliari, sequestri e servizi di osservazione ed appostamento, ha consentito di acquisire elementi utili per individuare l’intera “batteria” che aveva posto in essere il reato in questione.

Importante riscontro si ha avuto dagli accertamenti tecnici svolti dalla Polizia Scientifica attraverso la comparazione, risultata positiva, tra il profilo genetico ricavato dalle tracce ematiche rinvenute sul luogo teatro dei fatti e lasciate dagli autori del reato la notte del 29/08/2016 e quello ricavato dai prelievi salivari di uno dei sospettati.

L’indagine ha consentito di indagare quattro cittadini italiani, tutti residenti in provincia di Brescia, per il reato di furto con l’aggravante di aver commesso il fatto più di tre persone, travisati, con violenza sulle cose e in un locale adibito alla vendita di alimenti e bevande.

I due soggetti che hanno ceduto le apparecchiature informatiche al negozio bresciano sono stati indagati per il reato di ricettazione. Il materiale predetto è stato recuperato e restituito all’avente diritto.


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