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Sondrio, attività sui posti di lavoro: i carabinieri tracciano il bilancio. 16 denunce nel 2016

mercoledì, 26 aprile 2017

Sondrio – I carabinieri di Sondrio hanno tracciato il bilancio degli interventi effettuati sui luoghi di lavoro: nel 2016 sono state controllate 71 aziende, con 200 complessive persone e 30 risultate irregolari o in nero. Sette le attività sospese. Le sanzioni ammontano a 112.885 euro, e sedici persone denunciate.

Tra i numerosi interventi di Polizia giudiziaria, effettuati da Reparti dipendenti del Comando Provinciale Carabinieri di Sondrio, spicca quello al “Centro di prima accoglienza dei cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio”, sito a Colorina, in via Tamuscia, gestito dalla società Villa dei Tigli srl., al fine di verificare l’osservanza nei confronti del personale occupato delle norme che tutelano le condizioni di lavoro e la sicurezza de luogo di lavoro. In data 15 ottobre 2016 personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Sondrio ha effettuato accesso ispettivo nella la struttura di accoglienza.

In quell’occasione sono stati identificati due lavoratori “in nero” di nazionalità italiana ammessi al lavoro rispettivamente uno con la mansione di coordinatore e responsabile di struttura ed uno con la mansione di addetto alle pulizie; è stato inoltre identificato un lavoratore, anch’esso di nazionalità italiana, irregolare poiché assunto con un contratto di lavoro con mansioni diverse da quelle effettivamente prestate.

Nella medesima occasione si raccoglievano, altresì, elementi utili ad accertare l’irregolare posizione di lavoro di un terzo lavoratore “in nero”, di nazionalità nigeriana, sebbene all’atto dell’accesso ispettivo non fosse presente presso la struttura; lo stesso, in possesso di regolari documenti di soggiorno, è risultato essere non un “ospite alloggiato” presso la struttura di accoglienza, bensì un lavoratore “in nero” ammesso al lavoro in qualità di interprete, accompagnatore e mediatore culturale.

Dalla verifica delle banche dati in possesso al personale operante non si era in grado di verificare la regolare posizione di lavoro dei dipendenti sopracitati e, seppur scaturendo i presupposti per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del Dlgs 81\2008, non è stato adottato il predetto provvedimento; sono stati allontanati dal luogo di lavoro i soli dipendenti “in nero”, in attesa della completa regolarizzazione del loro rapporto di lavoro a tutti gli effetti.

Il provvedimento di sospensione non è stato adottato in quanto la società in esame aveva stipulato in data 14 settembre 2016 con la Prefettura di Sondrio una Convenzione per la messa a disposizione di posti straordinari per la prima accoglienza dei cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio nazionale, pertanto la sospensione dell’attività avrebbe comportato evidenti problemi di ordine pubblico, in quanto gli “ospiti alloggiati” non sarebbero stati sottoposi ad alcun controllo.

Per quanto sopraesposto, a conclusione dell’attività ispettiva del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Sondrio, è stato sanzionato il legale rappresentate della società in esame, per: aver impiegato tre lavoratori “in nero” e un lavoratore irregolare per un totale di 57 giornate di lavoro in nero; aver evaso contributi INPS per un importo di 2.368,00 euro; aver violato la normativa giuslavoristica prevista dall’ art. 3 d.l. 12/2002, comma 3 (maxi sanzione lavoro nero); art. 4 bis c.2 d.lgs 181/2000 (omessa consegna della lettera di assunzione); art. 116 comma 8 lett. b) l. 388/2000 (evasioni contributive) per un importo complessivo di 9.500 euro, relativo a cinque sanzioni amministrative.


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