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Sondrio, frode ai danni dell’Unione Europea: indebitamente percepiti 300mila euro da azienda agricola

mercoledì, 12 ottobre 2016

Sondrio – Le fiamme gialle di Sondrio hanno scoperto una frode ai danni dell’unione europea compiuta dalla titolare di azienda agricola per un importo di circa 300.000 euro. Dalle indagini è emerso che l’imprenditrice ha chiesto ed ottenuto dalla Regione Lombardia finanziamenti a carico del FEASR (fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) nell’ambito di un piano di sviluppo rurale a favore dell’ammodernamento delle aziende agricole, sottacendo il fatto di non possedere tutti i requisiti necessari per essere ammessa al beneficio al momento di presentazione della relativa istanza di ammissione.

In particolare è risultato mancante un titolo urbanistico richiesto come essenziale dal bando. In conseguenza di ciò sono state notiziate la locale Procura della Repubblica per la violazione dell’art 2 l. 898/1986, la Regione Lombardia – direzione generale agricoltura e l’organo pagatore regionale per la sanzione amministrativa prevista dal successivo art. 3 e per l’avvio delle azioni di recupero.

L’interessata non è ricorsa ad artifici o raggiri che avrebbero configurato il più grave reato di truffa aggravata ai danni dello Stato ma, considerato che i fondi percepiti senza titolo superano la somma di 5mila euro, la predetta è incorsa comunque in responsabilità penali.

E’ stata altresì interessata la magistratura contabile per l’azione di responsabilità per danno erariale, quantificato in misura pari ai fondi indebitamente percepiti a titolo di “indebito oggettivo”.


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