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Società raccoglieva abusivamente scommesse, la Finanza di Bressanone scopre tutto. Denunciato il titolare

lunedì, 29 giugno 2015

Bressanone – La Guardia di Finanza di Bressanone scopre società che raccoglieva abusivamente scommesse di gioco. Sottratti al fisco 250mila euro.  Migliaia di giocatori coinvolti, denunciato il titolare.Finanza 1

I Finanzieri della Compagnia di Bressanone, nell’ambito di un servizio svolto a contrasto dell’illegalità nel settore dei giochi e delle scommesse, hanno individuato e sottoposto a controllo una società con sede nel Comune di Varna (Bolzano) che esercitava, senza averne alcun titolo, l’attività di raccolta scommesse nell’ambito del concorso a pronostico denominato “Superenalotto”.

Tramite un sito internet e in maniera del tutto abusiva, la società raccoglieva giocate da migliaia di scommettitori, pubblicizzando la gestione di un cosiddetto “sistema” in grado di aumentare le probabilità di vincita.

I giocatori sottoscrivevano, un contratto che li obbligava a versare un canone periodico per il servizio ricevuto, inconsapevoli che ( anche se le probabilità di vincita erano superiori), i loro compensi sarebbero stati condivisi tra migliaia di scommettitori e l’unica reale differenza rispetto alla normale giocata presso un centro scommesse autorizzato era da individuare nelle spropositate commissioni che la stessa richiedeva, di importo pari ad almeno due o tre volte quello richiesto dai soggetti abilitati.

Tale modus operandi ha consentito, inoltre, alla società di acquisire una vasta clientela e di ottenere elevati ricavi, tra l’altro, non dichiarati al fisco.

Il titolare della società, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per abusiva raccolta di scommesse, violazione prevista e punita dalla Legge 401 del 13 dicembre 1989,  attesa l’assenza della necessaria concessione, da rilasciarsi a cura dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e delle autorizzazioni di pubblica sicurezza.

I dati raccolti dalle Fiamme Gialle nel corso delle indagini sono stati successivamente sviluppati anche con profilo tributario e hanno consentito di accertare, oltre al reato, la sottrazione al pagamento dell’imposta sulle scommesse di 1.600.000 euro circa e alle imposte ordinarie di 250.000 euro.

Tutela dei consumatori e tutela del bilancio nazionale e degli enti locali, sono due aspetti strettamente collegati nella lotta alle attività illegali nel settore dei giochi e delle scommesse, atteso che abusivismo e clandestinità a danno del monopolio statale determinano anche inevitabili ricadute sul piano fiscale.


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