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Soccorso alpino: intervento per recuperare speleologo di Lavis infortunatosi nella grotta Bus de l’Orca

mercoledì, 6 gennaio 2016

Andalo – Oggi pomeriggio, poco prima delle 17, è stato recuperato uno speleologo di Lavis di 59 anni che si è infortunato mentre stava percorrendo, insieme a quattro compagni, la grotta “Bus de l’Orca”, una cavità che si trova ad Andalo e che sviluppa per un lungo tratto in orizzontane, per poi estendersi in verticale.

Normalmente la grotta è piena d’acqua, ma in questi giorni si presenza particolarmente asciutta, una situazione, questa, che non si verificava dal 1989. Gli speleologi, tutti di Lavis e appartenenti alla Stazione speleologica del Soccorso alpino trentino, si trovavano nella grotta di Andalo per ispezionare il livello dell’acqua.elisoccorso

Dopo avere percorso il tratto orizzontale, per uno sviluppo di circa 200 metri, il gruppo aveva iniziato da poco le calate nella porzione verticale della grotta, quando all’improvviso uno di loro è scivolato a causa del fango, cadendo più sotto per circa due metri e mezzo, sbattendo la schiena.

I compagni dello speleologo, appartenendo al Soccorso alpino e speleologico, hanno prestato subito i primi soccorsi all’infortunato, mentre uno di loro ha percorso a ritroso la cavità per lanciare dall’esterno l’allarme, telefonando, intorno alle 12, al 118 alla Centrale unica di emergenza.

L’Area operativa Trentino Centrale, di concerto con la Centrale unica di emergenza, ha inviato quindi sul posto le squadre di soccorso. Alle operazioni hanno partecipato i soccorritori delle stazioni speleo di Trento, Bolzano e Verona, un medico speleologo della stazione speleo Veneto orientale, i tecnici del Soccorso alpino della Zona Trentino Centrale, per un totale di circa ventisette uomini. Presenti, oltre ai Carabinieri, anche il personale sanitario e i Vigili del fuoco volontari della zona.

Una decina di soccorritori, più il medico, sono quindi entrati nella grotta, raggiungendo l’infortunato, che, dopo essere stato caricato sulla barella, è stato trasportato per circa 250 metri fino all’uscita della grotta, dove poi è stato imbarcato sull’elicottero con destinazione l’ospedale Santa Chiara.


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