QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Soccorso alpino: intervento in Val Bondione

giovedì, 3 dicembre 2015

Val Bondione – Si è concluso stamattina l’intervento per il recupero di un ragazzo e una ragazza che ieri sera avevano perso l’orientamento nei pressi del Monte Torena. Con un gruppo di escursionisti, cinque in tutto, provenienti da Trento e da Milano, mentre scendevano nella zona del Passo Serio, probabilmente affaticati hanno rallentato il passo, perdendo il contatto con il resto della comitiva. Si sono ritrovati in una zona in cui non riuscivano più a orientarsi.soccorso alpino elicottero

Gli altri escursionisti, vedendo che non li raggiungevano, non appena arrivati al Rifugio Curò hanno utilizzato il telefono di emergenza per chiedere soccorso. L’allertamento, giunto intorno alle 22:30, ha fatto immediatamente partire le squadre della VI Delegazione Orobica del CNSAS (Corpo nazionale occorso alpino e speleologico); nove in tutto i tecnici impegnati, oltre a quelli che operavano a supporto in base. Ci sono volute un paio d’ore per riuscire a localizzarli e poi a raggiungerli: i due ragazzi però avevano con loro una lampada frontale, che si è rivelata molto utile per permettere di capire dove fossero situati, e anche un telo termico per contrastare l’abbassamento notturno delle temperature. Sono stati raggiunti dalle squadre del Soccorso alpino e all’alba sono stati riaccompagnati a valle, illesi.

I rifugi d’alta quota svolgono spesso un importantissimo ruolo di presidio del territorio e sono punti di riferimento anche durante gli interventi in montagna: la presenza di uno spazio sempre aperto, anche nella stagione invernale, e di un telefono di emergenza, da utilizzare per chiedere soccorso in caso di necessità, sono molto importanti. Resta fondamentale, per gli escursionisti, la preparazione dell’itinerario e il rispetto delle principale regole di comportamento per ridurre i rischi possibili: è rilevante, per esempio, quello che si mette nello zaino. Non dovrebbero mai mancare oggetti come un telo termico, indumenti caldi, una lampada frontale e teli antipioggia che possono rivelarsi utili per allestire un riparo, in attesa dei soccorritori.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136