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Soccorso alpino: interventi per escursionisti infortunati in Valchiavenna

giovedì, 13 agosto 2015

Chiavenna – E’ cominciato poco prima di mezzogiorno l’intervento che ha impegnato oggi una ventina di tecnici della Stazione di Chiavenna della VII Delegazione del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Una donna di 43 anni, che faceva parte di un gruppo di escursionisti austriaci, è caduta in una pozza d’acqua e ha battuto la caviglia destra, procurandosi una sospetta frattura.Elisoccorso Trentino 2

Una volta raggiunta, è stata recuperata con la tecnica del contrappeso e trasportata fino all’ambulanza, che l’ha presa in carico. L’intervento è terminato poco fa. Un’altra operazione è in corso: l’eliambulanza sta soccorrendo una persona nella Valle dei Ratti, comune di Verceia, in località Frasnedo, a circa 1200 metri di quota, sempre per un infortunio dovuto a una sospetta frattura.

In Valmalenco recuperato alpinista canadese scomparso nel 1980
Grazie al prezioso contributo della Stazione dei Carabinieri di Chiesa in Valmalenco ed alla testimonianza di soccorritori del Corpo nazionale del Soccorso Alpino della locale Stazione, è stato possibile ritornare con la memoria all’epoca della scomparsa dell’alpinista canadese G.B., il cui corpo è stato recuperato ieri, sul ghiacciaio di Fellaria Orientale in Alta Valmalenco, da una equipe composta da soccorritori del SAGF della Guardia di Finanza, del CNSAS e dei SAF dei vigili del fuoco con il supporto dell’elicottero AB 109.

Luciano Bricalli e Negrini Elia all’epoca, anno 1980, giovani soccorritori poco più che ventenni della Stazione di Valmalenco, ricordano le ricerche sui ghiacciai di Fellaria Orientale dal Passo Marinelli sino ai 3694 metri della forcola di Bellavista, ai confini con il territorio elvetico. Le ricerche dell’alpinista, probabilmente diretto al Pizzo Bernina, separatosi dal gruppo con il quale era in contatto per un problema tecnico all’attacco dello sci, e quindi rientrato alla Capanna Marinelli per la riparazione, avvennero in condizioni di forte maltempo con bufere e nevicate e si protrassero per più giorni nei luoghi alti e sui ghiacciai del gruppo del Bernina. La zona d’alta montagna, impervia, era allora segnata da profondi crepacci ove probabilmente lo sfortunato scialpinista precipitò nel tentativo di ricongiungersi con il gruppo di amici.

Vane al tempo furono le ricerche, che videro impegnati il soccorso alpino, le guide alpine, la guardia di finanza e soccorritori svizzeri, con l’ausilio anche di elicotteri militari. Il ritirarsi dei ghiacciai ha portato a valle il corpo individuato nella giornata di martedì da un escursionista locale.

Intervento a Schilpario
Intervento nel pomeriggio di oggi a Schilpario per soccorrere una donna di Vimercate di 49 anni, R.P. le iniziali. La richiesta è arrivata intorno alle 14. Mentre camminava con un gruppo di persone, ha riportato una distorsione al ginocchio lungo il sentiero n. 426 che conduce da Schilpario al Passo del Vivione.

La donna è stata raggiunta dalle squadre di tecnici della VI Delegazione Orobica del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), poi è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, partita da Brescia, per il trasporto in ospedale.

 


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