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Soccorso alpino bresciano, doppio intervento: 47enne di Piancogno colto da malore a Lova

domenica, 14 agosto 2016

Borno – Due interventi oggi pomeriggio, domenica 14 agosto 2016, per i tecnici della V Delegazione Bresciana del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Nella zona tra Collio e Bagolinole squadre delle Stazioni di Valle Trompia e Valle Sabbia, composte da sette soccorritori, hanno raggiunto e recuperato due donne (una delle quali di Brescia città), bloccate in un canalone lungo il sentiero da Passo Manica a Dosso Alto, a circa 1900 metri di altitudine. Sono state riportate a valle illese.

In Valle Camonica, sopra Borno, un uomo di 47 anni, originario di Piancogno, ha avuto un malore mentre si trovava nei pressi della località Lova. I tecnici lo hanno messo in sicurezza sulla barella spinale e portato fino alla località Navertino con il defender, dove poi è stato preso in carico dall’ambulanza. L’intervento si è concluso in meno di un’ora, attorno alle 15, e l’uomo è stato trasportato a Esine. Le sue condizioni non sono gravi.soccorso alpino

PRESIDI
Come accade di solito nei mesi estivi, il numero di interventi di soccorso in montagna diventa mediamente superiore rispetto a quelli che si registrano durante il resto dell’anno. In questi giorni i Centri operativi del Soccorso alpino, dislocati in ambito territoriale, sono presidiati a turno dai volontari, per riuscire a ottimizzare i tempi di intervento in caso di chiamata e per essere sempre pronti nell’attività di supporto all’équipe medica che opera sull’eliambulanza. A bordo c’è sempre il T.E. (tecnico di elisoccorso) del CNSAS, per la movimentazione in luogo impervio e ostile e il recupero per mezzo del verricello. Ci sono casi e situazioni in cui però, per svariate ragioni, il mezzo non può raggiungere la persona da soccorrere. Soprattutto in questi casi, la presenza delle squadre territoriali è fondamentale, perché sono l’unico modo per portare aiuto al più presto a chi ne ha bisogno.


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