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Smascherata dai carabinieri truffatrice valtellinese. Nei guai anche il figlio per insolvenza

martedì, 28 gennaio 2014

Sondrio – Blitz dei carabinieri, smascherata truffatrice. Si presentava, di volta in volta, come fiscalista, consulente del tribunale di Sondrio, appartenente alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate, millantava conoscenze presso dirigenti di enti pubblici e di Equitalia, avvicinava persone con posizioni debitorie nei confronti dell’erario e si offriva, dietro lauto pagamento, di adoperarsi per estinguere i loro debiti. In realtà, dopo aver incassato la sua “parcella” non effettuava alcuna attività se non quella di trattenere presso la propria abitazione le cartelle esattoriali indirizzate alle malcapitate vittime, facendo credere loro di aver veramente estinto i loro debiti.

Al termine di articolate indagini iniziate lo scorso mese di giugno  i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Sondrio, guidata dal capitano Claudio de Leporini,  hanno denunciato per “truffa aggravata” e “appropriazione indebita” una 57enne di Samolaco, A. M. C., rappresentante di cosmetici. I militari hanno accertato truffe compiute, con lo stecarabinieri posti di blocco 1sso modus operandi, in danno di otto persone, tutte della Provincia di Sondrio, per un guadagno illecito che si aggirerebbe attorno ai 45 mila euro. Nel corso dell’operazione sono state eseguite anche perquisizioni domiciliari dalle quali sono stati rinvenuti e sequestrati documenti comprovanti l’illecita attività.

A casa della donna, inoltre, sono stati rinvenuti due tesserini dell’”Intendenza di Finanza”, due pistole scacciacani, di cui una priva del bollino rosso e l’otturatore di un fucile “Carcano mod. 91” ex-ordinanza, per cui la stessa, insieme al marito, D. G. classe 1945, dipendente del Ministero delle Finanze in pensione, sono stati denunciati anche per “detenzione illecita di parti di armi da fuoco”.

A finire nei guai anche il figlio della coppia, D. F. classe 1989, per “insolvenza fraudolenta” in quanto avrebbe emesso un assegno bancario a vuoto del valore di 12.500 euro, rinvenuto e sequestrato.  Nell’ambito dell’operazione denunciato infine in stato di libertà anche C.G., classe 1934, libero professionista sondriese, per “favoreggiamento” poiché avrebbe attivamente supportato l’illecita attività di truffa della donna.


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