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‘Sicuri ad ogni età’: anche in Trentino la campagna della Polizia di Stato contro le truffe agli anziani

mercoledì, 3 settembre 2014

Trento - I dati mostrano come gli anziani siano sempre più esposti ai fenomeni di criminalità, nel 2012 le vittime di reato con età superiore a 65 anni sono aumentate dell’8% rispetto al 2011 e nel 2013 sono aumentate del 7,8% rispetto all’anno precedente.

Pertanto si è ritenuto di promuovere una mirata campagna di sensibilizzazione che fornisca alle potenziali vittime utili consigli per evitare di incorrere in situazioni di pericolo.

Semplici regole di comportamento suggerite dalla Polizia di Stato per evitare di finire nelle spire di malintenzionati in casa, in strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche mentre utilizzando Internet.polizia_4_7

Testimonial d’eccezione l’attore Lino Banfi, il nonno di tre generazioni, protagonista dei cortometraggi della campagna. Il primo, dal titolo “L’amico del figlio”. Un individuo in strada incontra un signore anziano e, fingendosi collega del figlio a cui ha prestato 100 euro, tenta di farseli dare da lui. La scena si svolge ai giardinetti di una città: il truffatore tenta di intimidire la vittima con toni di voce alti e aggressivi e pretese di debiti di denaro, bloccandolo mentre passeggia tranquillamente. Ma la vittima non si lascia intimidire e prontamente prende il suo telefono cellulare per chiamare il 113.

Il secondo, dal titolo “Il bancomat non funziona”. Questa volta lo scenario del tentato raggiro è un bancomat, dove due giovani truffatrici cercano di sfruttare la loro avvenenza per carpire il pin e rubare la carta alla vittima di turno.
Lino Banfi, nei panni di nonno Libero, riesce in extremis a sventare il tentativo di truffa al bancomat nei confronti di un anziano signore e ci da dei consigli per non incappare nella stessa situazione.

Il terzo, dal titolo “Se permette mi presento”. Stavolta racconta la vicissitudine del “Nonno” di turno che dopo aver ritirato i soldi in banca, viene agganciato da una avvenente signorina che spacciandosi per un funzionario della stessa banca, dice che avrebbe dovuto controllare il contante ritirato allo sportello perchè c’era stato un probabile errore;distraendo l’anziano sostituisce prontamente la busta con i soldi, con una piena di cartastraccia, ma fortunatamente l’intervento del figlio della vittima smaschera la truffatrice.


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