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Sicurezza del territorio e meleti: in Trentino operazione della Guardia di Finanza contro il lavoro in nero

giovedì, 16 ottobre 2014

Bolzano – Nel quadro dell’ampia azione di controllo del territorio per la sicurezza dei cittadini, la Guardia di Finanza non dimentica però i suoi compiti istituzionali e verifica anche le persone circa il motivo e la regolarità della loro presenza, in particolare nei confronti di coloro che sono impegnati nella raccolta di mele.FOTO GDF BOLZANO LAVORO NERO 2

I militari hanno così portato a termine nei giorni scorsi alcuni importanti interventi nell’ambito del contrasto al lavoro irregolare e “in nero”, riscontrando numerosi casi di sfruttamento del sommerso in agricoltura, rilevando che aziende agricole site nel meranese impiegavano numerosi lavoratori non in regola con la legge.

La percentuale di irregolarità è risultata significativa: su 17 lavoratori impegnati nella raccolta, ben 15 sono stati trovati come irregolari e di questi 13 erano completamente “in nero”, quindi di fatto sconosciuti al fisco ed agli enti previdenziali. La manodopera era priva di ogni garanzia assicurativa e contributiva.

I lavoratori, quasi tutti provenienti dall’Europa dell’est, sono stati identificati e controllati anche sotto il profilo della regolarità della permanenza sul territorio italiano, ai fini della pubblica sicurezza.

I titolari delle aziende agricole scoperte sono ora soggetti a sanzione amministrativa che può arrivare a diverse decine di migliaia di euro, infatti recentemente il legislatore ha deciso di inasprire le sanzioni nello specifico settore che possono arrivare a 4.000 euro per ciascun lavoratore illecitamente impiegato.

Le Fiamme Gialle pongono da sempre particolare attenzione all’analisi e al contrasto del “sommerso da lavoro” che ormai, da anni, vedono coinvolti imprenditori nell’utilizzo e, in alcuni casi sfruttamento, di manodopera perlopiù straniera, creando un notevole danno in termini di gettito per l’Erario.

Continua così l’impegno del Corpo nel concorso al mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico, a fianco delle altre Forze di polizia con le quali collabora fattivamente a vantaggio della convivenza comune, sulla base dei piani coordinati fissati in Prefettura negli appositi Comitati provinciali.


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