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Si iniettano eroina, chiamano il 118 per crisi convulsiva: una denuncia per spaccio in Trentino

mercoledì, 10 febbraio 2016

Arco – La sera di lunedì il personale del 118 interviene presso l’abitazione di M.G., 30enne residente ad Arco, operaio, poiché colpito da crisi convulsiva. I sanitari giunti sul posto intuiscono immediatamente che il malore derivava dall’assunzione di sostanza stupefacente di tipo “pesante” (eroina-cocaina) quindi hanno richiesto l’intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri che avrebbe dovuto fare piena luce sulla vicenda.Carabinieri 1

Nell’appartamento oltre M.G. c’era anche l’amico G.A. 27enne, roveretano, operaio. I militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare rinvenendo 3 siringhe (di tipo per insulina), 2 grammi di  eroina, un bilancino di precisione digitale, materiale per la preparazione dello stupefacente da iniettare. M.G. dopo le prime cure, ha ripreso conoscenza rifiutando il ricovero in ospedale.

Le indagini hanno stabilito che M.G. si era iniettato 2 dosi di eroina offrendone una anche all’amico; dopo l’assunzione M.G. si era accasciato al suolo e quindi G.A. ha allertato i soccorsi. M.G. è stato denunciato alla Procura di Rovereto per spaccio di stupefacenti per aver offerto la dose iniettata dall’amico. L’attenzione della Compagnia Carabinieri per la lotta al contrasto allo smercio ed al consumo di stupefacenti è assoluta: nel corso dei primi giorni di febbraio sono state segnalati al Commissariato del Governo di Trento quattro giovani per possesso di hashish (6 grammi complessivi).


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