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Sfruttamento della prostituzione nel Bresciano, 11 arresti dei carabinieri. Coinvolti un prete, agente della polizia locale e allenatore di calcio

giovedì, 11 febbraio 2016

Brescia – I carabinieri del comando provinciale di Brescia, in provincia di Brescia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio del giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Brescia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 11 soggetti – tra cui un prete, un agente di polizia locale, un allenatore di squadra di calcio giovanile, indagati per prostituzione minorile continuata. L’operazione ha interessato le province di Brescia, Bergamo, Milano, Monza e Brianza, Pavia e Parma. Carabinieri - foto nuova10

L’indagine, avviata nel mese di agosto 2015 e condotta da personale della Compagnia di Brescia nonché di quello della Sezione di polizia giudiziaria della Procura di Brescia ha consentito di identificare quattro minorenni di sesso maschile, aventi età ricompresa tra i 16 ed i 17 anni, i quali, prevalentemente attraverso contatti acquisiti sul social network dedicato ad incontri online, organizzavano approcci con uomini consapevoli della minore età dei giovani, cui offrivano prestazioni sessuali dietro corrispettivo di denaro ovvero regalie di varia natura. Infine sono stati ricostruiti numerosissimi episodi di rapporti a pagamento di adulti con minorenni consumati sia a bordo di autovetture presso parcheggi di centri commerciali e di luoghi di intrattenimento sia presso le abitazioni di alcuni degli indagati.

L’INDAGINE

Come illustrato dal colonnello Giuseppe Spina l’inchiesta è nata dalla denuncia della madre, che ha fatto scattata nell’estate 2015 l’e indagine che si sono concluse negli scorsi giorni.  Alcuni dei soggetti arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia sulla prostituzione minorile avrebbero fornito ad alcuni ragazzini dei telefoni cellulari da utilizzare per scambi di sms erotici. In base alla prestazione gli arrestati pagavano dai 20 ai cento euro oltre a regali di vario genere. In un caso anche una catenina d’oro con lo stemma dell’Inter, ma anche biglietti per il parco divertimenti di Gardaland, gelati, cene al McDonald’s. Ancora all’estero invece una delle dodici persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare

Il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani aveva chiesto il carcere per le dodici persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta bresciana sulla prostituzione minorile. Il Gip Alessandra Sabatucci che ha invece disposto i domiciliari ha spiegato che “non vi sono ragioni per ipotizzare che gli stessi non rispettino le prescrizioni annesse alla misura”.

Tra gli undici arrestati dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta contro la prostituzione minorile coordinata dalla Procura di Brescia c’è anche un prete di Solza (Bergamo) e un 56enne arrestato già nelle scorse settimane dalla Polizia locale di Montichiari (Brescia) perché affetto da Hiv chiedeva di consumare rapporti sessuali non protetti.

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