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Serie di operazioni dei carabinieri nel Bresciano

sabato, 31 marzo 2018

Desenzano del Garda – Serie di operazioni che hanno visto protagonisti i carabinieri nel Bresciano.

Arresto di due albanesi per furti con raggiro

Nel pomeriggio dello scorso 11 luglio 2017, presso l’abitazione di una signora residente a San Michele Mondovì, si sono presentati due giovani che, qualificatisi come dipendenti di una ditta che si occupava della fornitura di gas, con modi gentili e rassicuranti le hanno detto di dover ispezionare l’abitazione per questioni di conformità del proprio impianto e di dovere verificare la lettura del suo contatore del gas, poiché con ogni probabilità era da sostituire. Dopo alcuni minuti i due giovani si sono allontanati dicendo di aver terminato le loro verifiche.

Solo dopo la donna ha realizzato che i due, approfittando della sua buona fede, dopo averla distratta con le loro maniere affabili e cortesi, si erano allontanati impossessandosi dei suoi preziosi e di 400 euro in contanti.

Presentata la denuncia, l’Aliquota Operativa della Compagnia CC di Mondovì ha avviato una complessa attività investigativa, ricostruendo quanto accaduto sulla base del peculiare modus operandi dei due e di altre piccole tracce lasciate dagli stessi (un biglietto con dei dati relativi all’intervento da essi operato).

Le indagini sono proseguiti sotto la direzione del Dott. Pier Attilio STEA, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Cuneo, anche con l’ausilio di attività tecniche che hanno permesso di individuare i due responsabili dei fatti in due giovani di origini albanesi, M.E. 22enne e M.K. 24enne dimoranti rispettivamente in Calcinato (Brescia) ed in Peschiera del Garda (Verona).

Il monitoraggio dei due soggetti ha consentito di attribuire agli stessi una serie di fatti analoghi commessi anche in altre province del nord Italia con il medesimo modus operandi; taluni di questi consumati, così come accaduto in San Michele Mondovì, altri tentati e non portati a termine per la prontezza di spirito delle potenziali vittime. La particolarità e la metodicità del loro operare era sempre la stessa: scelta accurata degli obiettivi (persone preferibilmente anziane e/o residenti da sole), modi affabili e rassicuranti, fingersi dipendenti di una ditta del gas, furto.

Nella nottata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Mondovì, unitamente a quelli delle Compagnie CC di Desenzano del Garda e di Peschiera del Garda, hanno dato corso alla fase finale dell’attività investigativa, rintracciando i due soggetti e sottoponendoli alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare se altri episodi similari occorsi nella provincia di Cuneo siano in qualche maniera ricollegabili, in termini di responsabilità, ai due arrestati. Anche questa indagine si incardina nella più complessa attività di prevenzione e repressione operata in tutela delle cosiddette “fasce deboli” che il Comando Provinciale di Cuneo si pone quale priorità istituzionale ed operativa.

Giovanissimo arrestato per spaccio

L’altro ieri sera i carabinieri della Stazione di Castrezzato, nel corso di un mirato servizio volto a contrastare il fenomeno dello spaccio, traevano in arresto un ragazzo 17enne albanese, domiciliato in zona, nullafacente.

I militari, allo scopo di verificare alcune segnalazioni giunte dai residenti della zona, hanno predisposto uno specifico servizio di osservazione lungo via Kennedy, e nel frangente hanno notato un’autovettura in sosta con a bordo un italiano 37 enne il quale, notando gli operanti, ha gettato dal finestrino un involucro termosaldato contenente una dose da mezzo grammo di cocaina che veniva subito recuperata dai carabinieri e che lo stesso dichiarava di aver acquistato dal ragazzo che si trovava in auto con lui in quel momento, al corrispettivo di 40 euro, somma che è stata immediatamente rinvenuta addosso al giovane e posta in sequestro. La perquisizione è stata estesa al domicilio del giovane e consentiva altresì di rinvenire:

  • complessivamente oltre 15 grammi di cocaina, parte dei quali già suddivisa in sei involucri pronti allo spaccio;
  • un involucro contenente un grammo di hashish;
  • 550 euro contanti provento di illecita attività;
  • un bilancino di precisione e vari ritagli di busta utilizzati per confezionare lo stupefacente;
  • un cellulare Iphone di ultima generazione utilizzato per farsi contattare dagli acquirenti

L’acquirente verrà segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti. L’arrestato su disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Procura dei minori, è stato accompagnato presso una comunità in Brescia e a seguito del rito direttissimo avvenuto in data 30 marzo, nel quale è stato convalidato l’arresto, veniva disposto per il giovane il collocamento in comunità.

Una denuncia da parte dei carabinieri di Manerba del Garda

I Carabinieri della Stazione di Manerba del Garda, nel pomeriggio di ieri, hanno denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli un 24 enne della zona. L’uomo, già conosciuto dai Carabinieri, è stato sorpreso in un parcheggio di Padenghe sul Garda via San Cassiano mentre si aggirava tra i veicoli parcheggiati controllando  l’abitacolo. I militari hanno quindi ritenuto di approfondire il controllo con conseguente rinvenimento, e successivo sequestro, di un telecomando elettronico – disturbatore di frequenze – che inibisce la chiusura centralizzata dei veicoli.

Estorceva denaro ad un “amico”: arrestato dai Carabinieri di Botticino un 38enne catanese

I militari della Stazione di Botticino, a seguito di mirati accertamenti e servizi di osservazione a distanza hanno tratto in arresto un soggetto trentottenne di origini catanesi pregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio.

Ad allertare i militari circa la condotta delittuosa in atto è stata proprio la vittima, un sessantenne di Botticino, ormai esasperato dai ricatti dell’estortore, al quale, in base a quanto ricostruito dai Carabinieri, aveva già consegnato circa 4mila euro.

Giovedì scorso, in occasione dell’ennesimo ricatto, presentato sotto forma di un “pizzino” infilato sotto il portone dell’abitazione, i militari, d’intesa con la Procura della Repubblica di Brescia, hanno approntato un mirato servizio in abiti civili e concordato con il sessantenne le modalità della consegna dei contanti, questa volta l’ultima, di circa 300 euro.

Ad incontro avvenuto e dopo aver assistito da posizione defilata allo scambio del denaro, i Carabinieri sono prontamente intervenuti e hanno bloccato il trentottenne, che invano ha tentato di giustificarsi. Dichiarato in arresto, espletate le formalità di rito, l’estortore è stato associato al carcere Nerio Fischione di Brescia ove nei giorni successivi, a seguito dell’interrogatorio di garanzia, è stato convalidato l’arresto.

Sorpreso a rubare all’Obi di Castenedolo, colpisce l’addetto alla vigilanza per fuggire. Arrestato per rapina 46enne rumeno

I militari della Stazione di Castenedolo hanno tratto in arresto nei giorni scorsi un quarantaseienne rumeno, fino a quel momento incensurato, per aver perpetrato una rapina all’OBI di Castenedolo.

Il rumeno era stato sorpreso dal personale di vigilanza ad oltrepassare le casse dopo aver occultato sulla propria persona merce varia del valore complessivo di circa 105 euro. L’addetto alla sicurezza che ha tentato di fermarlo non aveva previsto però la sua reazione: il rapinatore infatti lo ha colpito e spinto a terra dandosi precipitosamente alla fuga. L’intervento immediato dei militari, poco distanti, ha permesso di bloccare il reo mentre era ancora in fuga e di trarlo in arresto.

La merce illecitamente asportata è stata restituita all’esercizio commerciale e l’addetto alla sicurezza, dopo le cure del caso, è stato giudicato guaribile in sette giorni per un trauma al pollice della mano destra.

Espletate le formalità di rito, il rapinatore è stato ristretto agli arresti domiciliari ove ha trascorso la notte in attesa del giudizio mediante rito direttissimo nel corso del quale è stato convalidato l’arresto.



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