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Sequestrati 1200 prodotti cinesi e tossici dai funzionari dell’Ufficio Dogane di Trento

martedì, 25 novembre 2014

Trento – I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Trento, Sezione Operativa Territoriale di Trento/Roncafort, nel corso di una visita merci eseguita negli spazi doganali, in considerazione dell’analisi dei rischi operata costantemente che ha permesso di rilevare un incremento del flusso di merci cinesi, hanno rinvenuto all’interno di un container di merci di provenienza cinese, 1.200 prodotti dichiarati “gioco per animale” (polli e maiali).

Gli approfondimenti effettuati si è accertato che sulle etichette originarie apposte dalla ditta produttrice erano riportate delle indicazioni del tutto fuorvianti, che inducevano a ritenere che in realtà detti giochi fossero destinati ai bambini invece che agli animali. Per questo motivo, al fine di accertarne la sicurezza prima dell’immissione in consumo, dopo aver proceduto alla sospensione dello svincolo delle merci, sono stati prelevati dei campioni ed inviati al competente Istituto Superiore di Sanità per sottoporli alle analisi nell’ambito della convenzione Giocattolo Sicuro 2013-2014, oltre ad inoltrare la prevista segnalazione al Ministero per lo Sviluppo Economico - Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione.

Nel contempo si è proceduto ad effettuare il sequestro d’iniziativa ai sensi dell’art.354 c.p.p., poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Dagli accertamenti eseguiti dall’Istituto Superiore di Sanità detti prodotti sono risultati contenere una percentuale di esteri ftalati pari al 30% rispetto al peso del giocattolo e quindi ben oltre il limite dello 0,1% previsto dalla normativa comunitaria, circostanza che li rende pericolosi in quanto tossici, se destinati all’uso umano. Inoltre, le competenti autorità sanitarie appositamente interpellate in merito, hanno ritenuto, tra le altre cose, che una così alta percentuale di prodotti nocivi renda detti “giochi” tossici, anche se effettivamente destinati all’uso animale.

L’importatore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Trento per i reati di frode in commercio, false attestazioni di privato in atto pubblico, falso ideologico per induzione in errore di pubblico ufficiale ed immissione in consumo di prodotti pericolosi.


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