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Scoperta a Trento un’evasione d’Iva per oltre venti milioni

lunedì, 26 agosto 2013

Trento – L’indagine del Servizio antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Trento, coordinato dalla Procura, ha portato a scoprire una presunta evasione dell’Iva per oltre 20 milioni di euro realizzata da due società romane. I responsabili delle due società e i loro manager  sono stati denunciati alla magistratura dal Servizio antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Trento.

L’INDAGINE 117

Secondo quanto ricostruito la prima società avrebbe effettuato acquisti all’interno dell’Unione Europee di autovetture per poi rivenderle in Italia con l’errata applicazione del regime del margine, e tra l’altro senza adempiere a nessun obbligo fiscale. Invece la seconda società avrebbe effettuato acquisti di articoli informatici – sia all’interno della Comunità sia in ambito nazionale – emettendo false dichiarazioni di intento, per poi rivenderli sotto-fatturandoli. La scoperta di questa frode – sottolinea l’Ufficio delle dogane – è stata possibile grazie anche all’utilizzo di indagini bancarie, e da lì si sarebbe potuto risalire al vero gestore della società.

 


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