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Salò: quattro bresciani nei guai per pedopornografia

lunedì, 14 novembre 2016

Salò – Quattro persone del Bresciano nei guai, coinvolti nell’inchiesta nazionale sulla pedopornografia. Infatti sono oltre 10mila i video pedopornografici scaricati dai 44 persone italiane e 120 europei, statunitensi e dell’America Latina, ritraenti soggetti minori anche sotto i 10 anni. In provincia di Brescia sono state denunciate quattro persone di Adro, Villanuova sul Clisi, Salò e nel capoluogo: sui loro computer alcune decine di file, tra foto e video, che sarebbero stati scaricati dal “deep web” ossia dalla parte “nascosta” delle rete internet. Si tratta di tre incensurati e di una persona già nota alle forze dell’ordine per episodi analoghi.

Polizia di Stato 10

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Firenze, ha portato all’arresto di cinque persone in flagranza in varie città italiane (Arezzo, Roma, Ferrara e Venezia). Trenta le persone denunciate, 44 le perquisizioni effettuate dalla Polizia Postale. L’indagine è partita dalla denuncia, nel 2015, di un cittadino di Livorno che, scaricando musica tramite un programma di file sharing si era ritrovato sul computer un video pedopornografico.


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