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Rubano alle slot machine, due giovani albanesi arrestati dalla polizia del Commissariato di Rovereto

lunedì, 20 aprile 2015

Rovereto – Compiono razzìe di monete nelle slot machine. Presi e denunciati dalla polizia del Commissariato di Rovereto. Sono bastati pochi giorni nella città di Rovereto a due cittadini albanesi di 29 e 24 anni, residenti in Lombardia e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, per “riempirsi le tasche” di monetine nel vero senso della parola.

La Polizia, nel corso dei quotidiani servizi di presidio del territorio, li ha subito notati girare in città e li ha controllati, ma purtroppo sono stati gli esercenti derubati a non accorgersi di niente, se non dopo pPolizia di Sondrioarrechi giorni.

Nel corso del normale servizio di controllo del territorio, l’occhio allenato degli operatori della Volante del Commissariato di Rovereto ha subito notato quella macchina con a bordo due ragazzi mai visti prima ed ha quindi provveduto ad effettuare un controllo.

Precedenti specifici, qualche centinaio di euro in moneta in tasca e l’aria indifferente hanno convinto gli Agenti ad approfondire la questione, trattenendo i due presso il Commissariato il più a lungo possibile e mettendosi subito in contatto con tutte le altre forze di polizia anche delle zone limitrofe per verificare se vi fossero denunce di furto.

In mancanza di elementi, i due sono stati lasciati andare ed hanno subito preso il volo, non facendosi più vedere in città. Solo a distanza di una settimana, la società che noleggia le slot machine a numerosi esercizi della zona comunicava che aveva riscontrato notevoli ammanchi di moneta in ben 6 esercizi, sparsi tra il centro città, Lizzana e Borgo Sacco, pur non essendoci manomissioni o danni agli apparecchi.

E’ bastata un’occhiata alle riprese delle telecamere di sorveglianza degli esercizi per riconoscere i due famigerati cittadini albanesi, che sono così stati denunciati per furto aggravato.

Ingegnoso il sistema escogitato per ottenere il denaro senza manomettere le slot machine. Gli stessi hanno adoperato dei vecchi telefoni cellulari modificati e utilizzati come disturbatori di frequenze radio che, se avvicinati agli apparecchi, ne mandano in tilt il sistema elettronico con l’erogazione immediata di tutta la moneta custodita nei contenitori interni delle vincite.


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