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Ruba nella sua azienda, operaio bresciano scoperto e arrestato dai carabinieri

mercoledì, 2 luglio 2014

Brescia – Furti in azienda, operaio arrestato dai carabinieri e condannato. I militari della stazione di Cologne, a conclusione di una pregressa attività investigativa posta in essere a seguito di numerosi furti perpetrati presso una ditta metalmeccanica, hanno arrestato M.C., 40enne bresciano domiciliato a Cazzago San Martino (Brescia).

I carabinieri, dopo aver predisposto un servizio di osservazione e vigilanza perimetrale della ditta (attività protrattasi per diversi giorni), notavano, parcheggiata nei pressi del sito industriale, un’autovettura VW Polo che si appurava essCarabinieri 1ere il veicolo in uso al soggetto arrestato, operaio, per giunta, della stessa ditta.

Poco dopo le 22 sorprendevano l’uomo mentre caricava 8 scatole contenenti circa diecimila pezzi di guide per valvole in ottone, del valore complessivo di circa euro 5mila euro, appena trafugate dall’interno dello stabilimento.

Il malvivente, vistosi scoperto, alla guida dello stesso veicolo, si dava a precipitosa fuga, nonostante i carabinieri gli avessero intimato di fermarsi. I militari si ponevano al suo inseguimento rintracciandolo presso il suo domicilio in Cazzago San Martino.

Nel corso della perquisizione domiciliare veniva rinvenuta l’intera refurtiva asportata e nella circostanza l’arrestato ammetteva le proprie responsabilità  confessando il suo coinvolgimento anche in precedenti e analoghi episodi ed indicando, quale ricettatore della refurtiva precedentemente asportata, un 39enne bergamasco, residente a Palosco (Bergamo), titolare, in quel centro, di un’autodemolizione. In ragione di quanto emerso, i militari procedevano ad effettuare una perquisizione locale anche nei confronti dell’autodemolitore rinvenendo, presso la sua officina, un solo esemplare di guida per valvole proveniente e asportato dalla ditta di Cologne, ragione per la quale lo deferivano in s.l. per ricettazione. L’intera refurtiva recuperata veniva restituita all’avente diritto.

L’arresto del M.C. è stato convalidato e il GIP ha disposto nei suoi confronti, in virtù dell’assenza di precedenti, la misura dell’obbligo di dimora e il divieto di uscire dalle 22 alle 6.

 


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