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Rovereto: scomparsa di Carlo Spagnolli, il ricordo del sindaco Valduga

lunedì, 3 febbraio 2020

Rovereto – All’età di 70 anni è morto Carlo Spagnolli, il medico roveretano che ha dedicato la vita in progetti a sostegno dell’Africa. Da un paio di anni la sua cardiopatia si era gravemente aggravata. La camera ardente è stata allestita alla clinica Solatrix. Tanti i progetti portati avanti tra Uganda e Eritrea, Etiopia, Camerun e Zimbabwe.

IL RICORDO DEL SINDACO VALDUGA
spagnolliIl sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, ricorda con queste parole la figura e l’opera di Carlo Spagnolli dopo una vita spesa al servizio della medicina e del Bene.

«Mi hanno sempre colpito lo sguardo buono ed il tratto gentile di Carlo Spagnolli. Uno sguardo paterno che mancherà alla città. Lo sguardo di chi ha speso una vita al servizio dei più deboli, e che dentro questo servizio ha ricordato alla sua città l’importanza dell’apertura al mondo, del saper accogliere. L’importanza della concretezza del bene. L’idea che le grandi pulsioni devono essere concretizzate nel lavoro. È stato d’aiuto davvero, e poi ha stimolato tutti noi roveretani, soprattutto attraverso le associazioni cui ha saputo dare vita. Ci ha aiutato a comprendere l’importanza di essere città aperta, città dell’incontro, città della pace. È stato prima di tutto un medico capace di fare il suo lavoro nelle circostanze più difficili, ma poi è andato oltre, stimolando progetti di solidarietà e condivisione che sono diventati progetti della città, basta pensare a tutte le cose che ci sono sul territorio africano messe in campo dai roveretani dietro suo stimolo. Ha migliorato tutti i posti in cui ha prestato servizio, e nel farlo ha migliorato noi, che da Rovereto guardavamo con ammirazione ed orgoglio le sue azioni. Rovereto lo ricorderà in maniera adeguata» conclude Francesco Valduga.



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