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Rovato, violenza sessuale su 18enne: irregolare arrestato dai carabinieri

martedì, 5 aprile 2016

Rovato –  Una ragazza diciottenne di origine marocchina residente a Brescia, mentre si trovava assieme ad un connazionale a casa di un amico, che in quel momento li aveva lasciati soli per accompagnare altri ospiti, veniva aggredita dal ragazzo venticinquenne, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, il quale non accettando il rifiuto della ragazza ad una sua iniziale proposta di avere un rapporto sessuale, l’aggrediva colpendola al volto e poi la immobilizzava con le mani mentre dava inizio all’atto sessuale. Provvidenziale il ritorno del proprietario di casa che faceva interrompere la violenza e permetteva alla ragazza di scappare e chiedere aiuto ai Carabinieri.

I militari, giunti immediatamente sul posto – alla periferia di Rovato – riuscivano così a bloccare l’aguzzino e a fermarlo su disposizione del Magistrato di Brescia.

controlli carabinieri Alto Adige

La vittima veniva trasportata e visitata all’Ospedale di Chiari dove i medici le riconoscevano i segni della violenza mentre il suo aguzzino, visitato anch’esso per i graffi procuratigli al volto nel tentativo della donna di difendersi, veniva associato alla casa circondariale di Brescia.

 Controllo straordinario del territorio: due persone arrestate

I carabinieri della Compagnia di Verolanuova in questi ultimi giorni, durante l’esecuzione di controlli straordinari del territorio della bassa bresciana, hanno tratto in arresto 2 persone.  Era una coppia sotto osservazione da alcune settimane da parte dei Carabinieri perché sospettata di vendere sostanza stupefacente a ragazzi orceani. I militari, dopo aver seguito un presunto tossicodipendente di Pompiano fino a vederlo giungere a un parco di Castelcovati, constatavano la vendita a favore di quest’ultimo di alcuni grammi di marijuana; l’intervento immediato consentiva di bloccare le parti in causa e la successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione dei due spacciatori, consentiva di rinvenire, in quella di un italiano 27enne di Castelcovati, ulteriore sostanza stupefacente dello stesso tipo, già confezionate in bustine di cellophane con stampata sopra una foglia di marijuana e un bilancino elettronico, mentre nell’abitazione della fidanzata, minorenne, veniva rinvenuta la medesima sostanza stupefacente ma di esigua quantità. L’uomo veniva pertanto tratto in arresto, misura che veniva poi convalidata il giorno successivo dal Tribunale di Brescia nel processo per direttissima (da aggiornare nei prossimi giorni per la richiesta dei termini a difesa).

Contestualmente altra operazione di servizio veniva portata a termine a Ghedi dove i Carabinieri, durante il controllo di un cittadino africano che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari ma che invece non risultava in casa; i militari eseguivano quindi delle ricerche in paese e riuscivano a rintracciare il reo dopo alcune ore mentre stava facendo ritorno a casa; il prevenuto veniva quindi tratto in arresto e, giudicato per direttissima il giorno seguente dal Tribunale di Brescia, veniva condannato a mesi sei di reclusione con pena sospesa.


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