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Riva del Garda, ricettavano pietre preziose: due arresti

sabato, 28 novembre 2015

Riva del Garda – La Stazione Carabinieri di Riva del Garda, nella giornata di ieri, ha eseguito due arresti per ricettazione di pietre di Opale AustralianoCARABINIERI LARGE

In data 30 aprile 2015 il cittadino tedesco Andreas Alsen, 45enne, rappresentante di preziosi, sporgeva denuncia di furto del suo campionario, composto da 5000 pietre di Opale Australiano del valore di € 800.000,00 ed un telefono cellulare iPhone 6s, avvenuto in Biacesa di Ledro. La vittima, in Italia per lavoro, aveva lasciato incustodito il mezzo per un paio d’ore circa, per concedersi un giro in bicicletta insieme ad un amico, facendo, al suo ritorno, la triste scoperta.

L’unico spunto utile alle indagini era quello di verificare, tramite codice IMEI, l’eventuale utilizzo del iPhone rubato insieme alle pietre. Il traffico telefonico prodotto dal cellulare consentiva di verificare che lo stesso era in uso ad un nomade minorenne di Bolzano.

Individuato così il territorio in cui cercare gli autori, ma anche la refurtiva, sono partite le indagini volte a verificare alcune notizie, provenienti dal ristretto mondo degli esperti in pietre preziose, che riferivano di alcuni opali “piazzati” presso negozi specializzati della provincia di Bolzano. Gli accertamenti presso alcuni di questi hanno consentito di accertare, con le immagini di sorveglianza interna dei negozi e il riconoscimento dello stesso da parte dei titolari, che un soggetto, Oskar Unterhofer, 50enne bolzanino, nullafacente, pregiudicato si stava improvvisando venditore di opali a Bressanone, Bolzano e Merano, svendendo di fatto le pietre, anche quelle di notevole valore.

Le indagini, a questo punto passate nella competenza della Procura di Bolzano,  dirette dal Sostituto Procuratore Dott. Axel Bisignano per il reato di ricettazione, hanno consentito di recuperare diverse pietre vendute ed appartenenti al catalogo di proprietà della vittima tedesca. Nel corso delle indagini si accertava che, a fianco all’Hunterhofer, utilizzato come persona “presentabile” presso i negozianti, vi era un altro soggetto, identificato in Tex Frosch, 33enne, nomade pregiudicato di Bolzano, che forniva le pietre rubate al complice.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite nella mattinata di ieri a Bolzano in cooperazione con quel Nucleo Investigativo Provinciale. Nel corso delle indagini e delle perquisizioni sono state recuperate complessivamente 20 pietre per un valore di 20.000 euro. Alcuni gioiellieri che hanno acquistato le pietre sono stati denunciati a loro volta per ricettazione. Ulteriori accertamenti sono in corso al fine di recuperare l’intera refurtiva.

 


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