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Riva del Garda: il Maggiore Garzya lascia il comando dei carabinieri. Assegnato a Gonzaga

martedì, 8 settembre 2015

Riva del Garda - Il Maggiore Francesco Garzya lascia il Comando della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda (Trento).

Il Maggiore Garzya (nella foto sotto), ad esattamente sei anni dal suo arrivo, si accinge a lasciare il Comando dell’Arma di Riva del Garda che ha competenza su 14 Stazioni, essendo stato destinato ad assumere ilGarzya Comando della Compagnia di Gonzaga, in provincia di Mantova. Il passaggio di consegne con il subentrante è previsto il 9 settembre.

“Sono stati 6 anni di lavoro intenso ed entusiasmante, esaltanti sotto il profilo professionale ed umano, dove ho incontrato – dalle più alte Autorità Istituzionali ai semplici cittadini – persone di un carisma ed una genuinità eccezionale. Desidero ringraziare in maniera sincera, oltre a tutti i miei uomini dislocati sul territorio – ai quali spero di aver trasmesso i valori in cui ho sempre creduto e che contraddistinguono l’operato del Carabiniere e dai quali ho ricevuto tantissimo in termini di disponibilità, professionalità e risultati operativi – tutti i cittadini, ma anche Enti ed associazioni dei più disparati ambiti sociali economici e imprenditoriali, che mi hanno permesso di lavorare in maniera serena, costruttiva e collaborativa.

Per non correre il rischio di dimenticare alcuna di queste, ringrazio i Sindaci dei 46 comuni della Giurisdizione in rappresentanza dei loro concittadini per la stima e la collaborazione – leale e costruttiva – che in questo periodo mi hanno fornito in maniera davvero incondizionata. Porterò nel cuore – lasciandone qui una parte di esso – l’esperienza trentina che ha contraddistinto la fase più bella ed emozionate del mio percorso professionale e personale sinora compiuto. La distanza dalla nuova sede di servizio è tale da consentirmi di poter frequentare anche in futuro, da anonimo turista, questi luoghi – dalla maestosità delle cime dolomitiche di Campiglio allo splendido scenario lacustre, senza dimenticare le incantevoli valli Giudicarie e val di Ledro”.

“Al collega che mi sostituirà nell’incarico vanno i miei migliori “in bocca al lupo” affinché la sua esperienza possa essere altrettanto intensa. Nell’immenso dispiacere provato nel dover lasciare uno dei posti più belli e incantevoli d’Italia e abitato da persone di pari valore, c’è la gioia di potermi avvicinare alla mia famiglia, la quale, per poter aver una giusta stanzialità, ha scelto di vivere in provincia di Modena”.


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