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Riva del Garda: 13 denunce della Polizia di Stato per truffe via Internet

mercoledì, 20 marzo 2019

Riva del Garda – Truffe via internet, l’attività investigativa dicembre-febbraio della III sezione anticrimine – squadra di Polizia Giudiziaria e del Commissario di Polizia di Stato di Riva del Garda (Trento) ha portato alla denuncia di 13 persone.

A partire dal dicembre scorso si è registrata un’intensificazione delle querele per truffa e, dall’attenta disamina degli agenti di Polizia di Stato di Riva del Garda, emergeva immediatamente che il mezzo utilizzato dagli autori era nella quasi totalità internet. Questo anche in virtù della sempre maggiore propensione dell’utente all’acquisto di svariati prodotti su siti web specializzati o meno.

Le denunce formalizzate presso il Commissario della Polizia di Stato di Riva del Garda:
Dicembre 2018: 6
Gennaio 2019: 7
Febbraio 2019: 2

Al fine di contrastare il fenomeno, l’ufficio investigativo del Commissariato di pubblica sicurezza, mettendo in campo risorse e professionalità acquisita nel corso degli anni, è riuscito in più occasioni a rintracciarne gli autori.

Dicembre 2018: cinque persone denunciate
A seguito di denuncia per truffa legata alla vendita di autoveicoli “ringiovaniti” mediante la manomissione del contachilometri, l’attività investigativa permetteva di identificare un sodalizio criminale familiare sedente nella provincia di Padova composto da tre nomadi sinti;
Dopo la denuncia per una truffa legata all’acquisto di una stufa a pallet su piattaforma web ebay con pagamento tramite bonifico bancario, l’attività investigativa permetteva di identificarne l’autore, residente nella provincia di Verona;
Dopo la denuncia per una truffa legata all’acquisto di un paio di scarpe Nike su piattaforma Facebook con pagamento tramite ricarica carta Postepay, l’attività investigativa permetteva di identificarne l’autore, residente nella provincia di Bari.

Gennaio 2019: quattro persone denunciate
Dalla denuncia per una truffa legata all’acquisto di una playstation su piattaforma web ebay con pagamento tramite ricarica carta postepay, l’attività investigativa permetteva di identificarne l’autore, residente nella provincia di Lecce.

Dopo la denuncia per una truffa legata all’acquisto di un robot da cucina bimby su sito web subito.it con pagamento tramite ricarica postepy, l’attività investigativa permetteva di identificarne l’autore, residente nella provincia di Brindisi;

A seguito di una denuncia per una truffa legata all’acquisto di una coppia di auricolari iphone su sito web subito.it con pagamento tramite bonifico su conto corrente postale, l’attività investigativa permetteva di identificarne l’autore, residente nella provincia di Trento;

Dopo la denuncia per truffa perpetrata tramite “inversione dei ruoli”, l’attività investigativa permetteva di rintracciarne uno degli autori che veniva deferito per rispondere del reato di truffa (all’art. 640 c.p.) riuscendo inoltre a ipotizzare un eventuale concorso con altro soggetto identificato, alla data odierna al vaglio della magistratura. tale frode, balzata ultimamente alle cronache a seguito di servizi giornalistici di “Striscia la notizia”, viene attuata contattando utenti che hanno messo in vendita prodotti su siti specializzati; i truffatori, fingendosi interessati, riescono abilmente a convincere i malcapitati inserzionisti ad effettuare una procedura su Atm di Poste Italiane o Banca Unicredit al fine di ricevere quanto pattuito; così facendo però, invece di ricevere i soldi, ricaricano la carta postepay del truffatore.

Febbraio 2019: quattro persone denunciate
La denuncia per una truffa legata alla compravendita di un’autovettura pubblicizzata su sito specializzato “autoscout”, ha fatto scattare l’attività investigativa permetteva di identificarne l’autore, residente nella provincia di Pavia, sparito dopo aver incassato la caparra, potendo appurare inoltre che lo stesso veicolo era stato “venduto” una decina di volte.
A seguito di una denuncia per una truffa legata all’acquisto di una playstation su piattaforma web kijiji.it con pagamento tramite ricarica carta credito prepagata del Monte dei Paschi di Siena, l’attività investigativa permetteva di identificarne l’autore, residente nella provincia di Crotone;

Infine dopo la denuncia per una truffa legata all’acquisto di un robot da cucina bimby su piattaforma facebook con pagamento tramite ricarica carta postepay, l’attività investigativa permetteva di identificarne i due autori, residenti nella provincia di Benevento;

La Polizia di Stato, alla luce di quanto sopra si suggerisce di evitare canali di pagamento quali carte postepay o carte prepagate, preferire sempre metodi di pagamento che diano garanzie sulle transazioni, ad esempio paypal. relativamente alle auto prima di qualsiasi accordo visionare fisicamente il veicolo ed i suoi documenti evitare bonifici alla cieca e preferire assegni circolari consegnati in una sede Aci durante l’effettivo e contestuale passaggio di proprietà e consegna chiavi.



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