QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Ritrovato vivo sulle Orobie il fungiatt disperso da lunedì

mercoledì, 9 ottobre 2013

Arzo – “Finalmente!”. E’ questa la parola che si sono sentiti rivolgere da Carlo Bongio, il 74enne di Morbegno, disperso sulle montagne da lunedì scorso i soccorritori. Infreddolito, volto cupo, ma pronto a rispondere agli uomini del Soccorso Alpino che da lunedì sera lo stavano cercando.soccorso alpino

LA RICOSTRUZIONE

Il valtellinese Carlo Bongio era uscito lunedì in cerca di funghi nei boschi sopra Arzo. L’uomo insieme alla moglie Giuseppina si era incamminato verso il monte Pitalone. Marito e moglie, dopo aver perlustrato i boschi insieme, avevano deciso di dividersi, dandosi appuntamento più tardi, ma il 74enne non aveva più fatto ritorno. Dall’alba  di martedì i tecnici della VII Delegazione del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), con i Vigili del fuoco, la Guardia di Finanza e la Protezione civile, in tutto più di 60 uomini, divisi in una ventina di squadre hanno battuto a tappeto la zona del versante orobico, in cui era più probabile che l’uomo potesse trovarsi, anche in considerazione della segnalazione di un testimone che lo aveva visto. Sono stati perlustrati sentieri ripidi e canaloni, frequentati dai cercatori di funghi, ma senza risultato. All’alba lo hanno trovato vivo, vicino ad un capanno, dove aveva trovato riparo. “Grazie – ha detto ai volontari del Soccorso Alpino carlo Bongio – per avermi salvato”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136