QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Rissa tra venti persone a Brescia: arrestati tre tunisini, di cui un clandestino che doveva essere espulso nel 2014

lunedì, 25 gennaio 2016

Brescia – “Questa mattina a Brescia sono stati arrestati tre tunisini protagonisti di una rissa che ha coinvolto almeno 20 persone e scoppiata per motivi legati allo spaccio di droga. Tra loro figura anche un immigrato clandestino soggetto a decreto di espulsione, emanato nel febbraio 2014.polizia_4_7

Si tratta dell’ennesimo fallimento del Governo italiano che non controlla i propri confini e che permette a chiunque di rimanere sul territorio nazionale. Ora e’ chiaro che il reato di immigrazione clandestina debba permanere e debba anzi essere supportato da norme piu’ restrittive che devono essere applicate senza deroghe e senza buonismi dannosi”.

Lo ha detto l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commentando gli arresti avvenuti questa mattina alle cinque a Brescia dopo una rissa avvenuta fuori da un locale.

BECCALOSSI: “SEMPRE PEGGIO”
“Sempre peggio. Nei fatti accaduti all’alba di oggi a Brescia c’e’ una vera e propria escalation di reati che, partendo dall’immigrazione clandestina, passando allo spaccio di droga e terminando con la fuga, per evitare l’arrestato, fotografa quanto pericoloso e inopportuno sia il buonismo di quella parte politica che continua a giustificare e sostenere la presenza di clandestini nel nostro Paese”. Lo afferma Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio della Lombardia, commentando la notizia dei tre tunisini arrestati dalla Polizia di Brescia al termine di una mega-rissa che ha coinvolto una ventina di persone.

“Nel complimentarmi con il questore Carmine Esposito e con i suoi uomini – conclude Viviana Beccalossi – non posso non rilevare come in questa situazione oltre al danno, ci sia la beffa: infatti uno dei tre arrestati era gia’ stato espulso dall’Italia nel febbraio 2014″.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136