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Reati contro il patrimonio: operazione dei carabinieri tra Trentino e Veneto

mercoledì, 27 settembre 2017

Trento – Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Trento –  coadiuvati dai Carabinieri di Treviso e Verona – stanno concludendo l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Trento, a carico di 4 persone di nazionalità italiana,  di etnia rom.

L’attività investigativa, iniziata nell’agosto scorso, ha consentito cristallizzare la responsabilità di un “colpo” ai danni di un rappresentante di gioielli avvenuta in Trentino.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE FAZER

Nelle prime ore della giornata, i militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trento, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del locale Tribunale, che ha concordato con la Procura – Sost. Procuratore dott. Carmine Russo – per la custodia cautelare in carcere di tre soggetti e l’obbligo di dimora per il quarto elemento del gruppo criminale.

I quattro soggetti destinatari delle misure cautelari, tutti recidivi, erano dimoranti nelle provincie di Trento, Treviso e Verona. Nei loro confronti, elementi di colpevolezza per la rapina compiuta il 2 agosto scorso in Lavis (Trento).

In data 2 agosto 2017 in Lavis (Trento) è stata perpetrata una rapina, a mano armata, ai danni di un rappresentante di gioielli. L’attività delittuosa è stata posta in essere fin dalla mattina, con il pedinamento del rappresentante partito da Vicenza. Il rappresentante giunto in Lavis, dopo aver mostrato i preziosi, salito in auto ha subito la rapina da un uomo armato e travisato.

Arrestati Valentino Brajdic, Jimmy Luca Brajdic e Denis Brajdic. A Luciano Sandro Brajdic è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Trento per la rapina di Lavis, ed è stato condotto in carcere per cumulo pene da espiare.

Le indagini del Nucleo Investigativo hanno raccolto inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti dei quattro soggetti, tutti pregiudicati, già noti perché furono arrestati per la rapina al Mercatone Uno di San Michele All’Adige del 14 gennaio 2014.


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