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Rapine e scippi: le aree montane sono virtuose. In aumento le frodi

martedì, 18 giugno 2013

L’INCHIESTA –  La fotografia sulla criminalità indica un leggero miglioramento in provincia di Brescia e Sondrio e una crescita in quella di Trento. I dati del Ministero dell’Interno, sull’attività criminosa registrata da carabinieri, polizia, finanza e dalle altre forze dell’ordine, non lasciano scampo e pongono le tre province rispettivamente al 22°posto (Brescia), 79 ° (Trento) e 99° (Sondrio). Quest’ultima provincia ha però registrato una flessione dell’attività criminosa nel corso del 2012: sono stati commessi 2.766 reati ogni 100 mila abitanti, con una diminuzione dell’8,8%. A Sondrio sono diminuite le rapine, i furti di autovet117ture e gli scippi. Invece in provincia di Brescia sono aumentate le truffe e frodi informatiche  per questi reati si colloca al 5° posto nel ranking nazionale. Complessivamente la provincia di Brescia ha segnato una flessione dell’1,08%. La provincia di Trento è al 79° posto tra le province come numero di reati commessi nel 2012 ogni 100 mila abitanti (3.366), comunque c’è stato un aumento del 4,29% rispetto all’anno precedente. I reati complessivi sono stati 17.811. I dati sono stati pubblicati dal Sole 24Ore, elaborando i numeri forniti dal ministero dell’Interno sui delitti commessi nel corso dell’ultimo anno. L’aumento generale è stato dell’1,3 per cento: circa 2,8 milioni contro i 2,76 milioni del 2011, 36mila in più.  In questo senso le zone montane sono ritenute le più tranquille a livello nazionale.

 


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