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Rapine e furti in gioiellerie del Trentino: smantellata la gang, arrestati undici nomadi. Fatale il colpo a San Michele all’ Adige

giovedì, 3 aprile 2014

Trento – Un’operazione di polizia ha portato in carcere 11 nomadi che, secondo gli inquirenti, avrebbero commesso una rapina e un furto a danno di gioiellerie e rappresentanti di preziosi dell’Area del Nord- Est. L’operazione è stata illustrata in mattinata dal Procuratore Capo, Giuseppe Amato, unitamente ai vertici di carabinieri e polizia.  I carabinieri e la squadra mobile di Trento, a conclusione di un’articolata indagine denominata ‘Sledgehammer’, a indicare i martelli utilizzati durante una rapina al Mercatone Uno, hanno smantellato un’associazione a delinquere composta da nomadi sinti. Il gruppo era dedito a rapine e furti, principalmente a danno di rappresentanti di gioielli e preziosi, in tutto il Nord Italia.

Le indagini sono scattate il 14 gennaio con la rapina alla gioielleria <E’ Oro>, collocata all’interInchiesta poliziano del Mercatone Uno di San Michele all’Adige (Trento), e hanno permesso agli investigatori di individuare l’organizzazione criminale. Numerosi gli episodi riconducibili al gruppo, formato da 10 uomini e una donna, tutti nomadi con basi in Trentino, Veneto e Lombardia; facevano parte di una banda ritenuta responsabile di una serie di furti e rapine nel Nord Italia. Il gruppo – secondo quanto riferito dal Procuratore Capo  Giuseppe Amato – era composto da 11 persone con rapporti di parentela e affinità  ed appartenenti a veri e propri clan  collegati, con basi presso i campi nomadi Padova e provincia, Verona e Milano, nonché’ presso abitazioni di Trento e Treviso.

GLI ARRESTATI

Ecco i soggetti colpiti da Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP di Trento, Francesco Forlenza, tutti condotti in carcere, ad eccezione di Lovas Dania ai arresti domiciliari:
1. BRAJDIC Denis, 33enne da Padova ma residente a Trento;
2. BRAJDIC Antonio, 26enne da Milano, già ristretto in Carcere;
3. GASHI Eddy, 21enne da Padova, residente in Vigodarzere (PD);
4. BRAJDIC Antonio, 54enne da Padova, già ristretto in Carcere;
5. BRAJDIC Valentino, 24enne da Milano, già ristretto in Carcere;
6. BRAJDIC Jimmi Luca, 26enne da Milano, già agli AA.DD. in Treviso;
7. HUDOROVIC Paolo, 40enne da Verona, già ristretto in Carcere;
8. BRAJDIC Luciano Sandro, 21enne da Udine, residente in Vigodarzere (PD);
9. BRAJDIC Claudio, 30enne da Milano, ivi residente;
10. HUDOROVIC Fabio, 23enne da Segrate (MI), residente a Milano;
11. LOVAS Dania, 33enne da Trento, ivi residente.

Nel corso dell’operazione, presso l’abitazione trentina di Brajdic Denis e Lovas Dania, è stata rinvenuta e sequestrata una pistola tipo scacciacani, provvista di tappo rosso, riproduzione della Beretta in uso alle Forze dell’Ordine. Il tappo rosso, si sa, può essere tolto o messo a seconda dell’uso che se ne fa. Pare tuttavia che la riproduzione dell’arma sia stata identificata in altre occasioni riprese dalle telecamere. Il Procuratore della Repubblica Amato, il Commissario del Governo Francesco Squarcina e il questore di Trento Giorgio Iacobone, hanno dichiarato la propria soddisfazione per tre aspetti: le forze dell’ordine sono riuscite ad arrivare a capo degli autori delle rapine, i banditi non sono trentini, essendosi solo serviti di due basisti locali, infine la popolazione ha immediatamente collaborato per aiutare gli investigatori. In particolare, i dipendenti del Mercatone Uno erano riusciti a dare subito l’allarme e a chiudere il cancello azionato elettricamente. P


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