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Rapina e furti a Gussago: arrestati dai carabinieri un albanese e un 17enne di origine serba

giovedì, 19 marzo 2015

Gussago – E’ di due arresti in poche ore il bilancio dell’attività di prevenzione dei reati predatori attuata dai militari della stazione di Gussago in collaborazione con quelli della Compagnia di Gardone Val Trompia (Brescia) in particolare:

•  un 30enne albanese arrestato perché colto nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso con altri 2 complici, tuttora in fase di identificazione. Nella circostanza i militari operanti, allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Gardone Val Trompia alla quale era giunta la telefonata proveniente da un’abitazione di Gussagocarabinieri cimiteroda parte di una signora che udiva rumori sospetti provenire dal primo piano mentre si trovava al piano superiore in compagnia della figlia minorenne, riuscivano a bloccare il 30enne proprio mentre si calava dal balcone. Fermato e perquisito veniva trovato in possesso di un piede di porco ed un cacciavite posti sotto sequestro. Per l’arrestato, già sottoposto a rito direttissimo, il giudice disponeva la custodia cautelare in carcere;

•  a conclusione di un’intensa attività di ricerca veniva rintracciato e arrestato un minorenne di origine serba poiché resosi responsabile del reato di rapina in concorso con un complice tuttora in fase di identificazione nei confronti di una coppia residente a Roncadelle. Nella circostanza, la coppia, poco prima, mentre usciva dal cimitero della frazione Sale di Gussago veniva aggredita dai due giovani i quali mentre il primo strappava, dopo aver trascinato la donna per alcuni metri, la borsa che portava a tracolla il secondo spintonava il convivente facendolo rovinare a terra.

L’immediato intervento dei militari della locale stazione, permetteva di rintracciare uno dei due ragazzi in quella via Sorda e bloccarlo dopo un breve inseguimento a piedi tra i campi circostanti mentre il complice si dava alla fuga. Tutta la refurtiva contenuta nella borsetta veniva interamente recuperata e restituita alla proprietaria. Lievi le lesioni riportate dalla coppia. Il giudice del Tribunale per i minorenni disponeva la custodia cautelare in carcere.

 


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