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Raffica di arresti dei carabinieri nel Bresciano. Scoperta una casa a luci rosse

mercoledì, 16 ottobre 2013

Salò – Raffica di arresti da parte dei carabinieri della Compagnia di Salò negli ultimi tre giorni.

MANERBA DEL GARDA 

I militari del comando stazione carabinieri di Manerba del Garda, hanno arrestato una donna classe 1976 di Soiano del Lago,  pluripregiudicata, in esecuzione ordine di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia, dovendo la stessa espiare una pena residua di mesi 3 (tre) e giorni 26 (ventisei) per i reati di furto aggravato e rapina impropria perpetrati tra le province di Bergamo Brescia e Bolzano dal 2006 al 2010. La donna veniva accompagnata presso la propria residenza per l’espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare.

I carabinieri della locale stazione hanno arrestato in flagranza per il reato di furto aggravato con destrezza una donna pluripregiudicata per reati specifici, classe ‘89 di origini rumene U. L. I. Nel corso di un servizio perlustrativo venivano allertati dalla locale C.O. per due furti consumati ai danni di avventori di un ipermercato. Immediatamente intervenuti gli operanti sorprendevano la donna nei parcheggi antistanti il centro commerciale denominato “Penny Market” mentre con fare sospetto tentava di nascondersi tra le auto. La successiva perquisizione consentiva di rinvenire nella sua disponibilita’ due portafogli contenenti documenti e denaro contante per un totale di 200 euro asportati poco prima con destrezza dalle borse di due residenti. La refurtiva è stata restituita agli aventi diritto. L’ arrestata tradotta presso il proprio domicilio in regime di aa.dd. docarabinieri manettepo il rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e la donna condannata a 8 mesi.

VILLANUOVA SUL CLISI

I militari della stazione di Gavardo nel corso di un servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violazione di domicilio aggravata un tunisino classe ’67 (K. H.), già pregiudicato per reati specifici, disoccupato, regolare sul territorio nazionale e residente ad Isorella. I militari in seguito ad una segnalazione, sono intervenuti presso l’ abitazione di una donna tunisina di Villanuova, ex moglie dell’arrestato, accertando che poco prima l’uomo si era presentato presso il domicilio dell’ex consorte, dove aveva insistentemente preteso di entrare per convincerla a riprendere la relazione sentimentale troncata. Al diniego ricevuto l’uomo aveva quindi sfondato la porta e nell’appartamento ha sfogato la sua rabbia contro il figlio minore (13 anni), che aveva provato a difendere la madre, percuotendolo ripetutamente. L’uomo già in precedenza (nell’agosto e nel settembre scorsi) si era reso protagonista di episodi di violenza e molestie nei confronti della donna, la quale non aveva pero’ mai presentato denuncia. Una volta arrestato è stato tradotto presso il carcere di Brescia in attesa di udienza di convalida disposta dal giudice ed è stato emesso provvedimento a carico dell’uomo, con divieto di avvicinarsi ai luoghi di abituale dimora e lavoro della ex consorte.

VOBARNO 

I militari del NORM, al termine di una specifica attività’ finalizzata alla repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, hanno arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti P.F. classe 1993, nullafacente, incensurato. In particolare i militari dopo aver svolto mirati servizi di osservazione e controllo, pianificati a seguito di attività informativa relativa ad episodi di spaccio nel territorio, sono intervenuti presso il domicilio del giovane dove a seguito di perquisizione hanno rinvenuto nella sua immediata disponibilità 25 grammi di sostanza stupefacente, tipo MDMA, già suddivisa in 40 dosi, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Il giovane arrestato è stato quindi accompagnato presso la sua residenza in regime,  in attesa del rito direttissimo disposto dal giudice. Condannato ad un anno e 4 mesi (pena sospesa) e 2 mila euro di multa.

SALO’

I militari locale NOR unitamente ai militari della stazione di Manerba del Garda hanno arrestato in flagranza per il reato di furto aggravato in abitazione in concorso quattro giovanissimi (tra cui una ragazza) classi ‘93, ‘94, ‘95 tutti originari di Toscolano Maderno, Gargnano e Gardone Riviera. In particolare i militari nel corso di un servizio perlustrativo sono stati allertati dalla locale C.O. per un furto in atto ai danni di un residente del comune di Toscolano Maderno. Immediatamente intervenuti i militari hanno sorpreso i quattro, mentre a bordo dell’auto in loro uso, una Nissan Micra, si stavano precipitosamente allontanando da un abitazione sita in via Caldera nel comune di Toscolano Maderno. I quattro venivano immediatamente bloccati dagli equipaggi intervenuti e a seguito di perquisizione veicolare venivano rinvenuti in loro possesso attrezzi atti allo scasso ed alcuni elettrodomestici (tra cui tv lcd e decoder) asportati poco prima dall’abitazione citata, alla quale avevano avuto accesso previa effrazione di una porta finestra. Tutta la refurtiva è stata restituita alla parte offesa. I quattro arrestati sono stati tradotti presso le rispettive residenze in regime di arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo disposto dal giudice. Il legale di fiducia dei quattro ha richiesto i termini a difesa e l’udienza è stata rinviata al 28 ottobre p.v.

GAVARDO

I militari della stazione di Gavardo, al termine di un attività investigativa supportata da strumenti tecnici e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno arrestato in flagranza di reato per induzione e sfruttamento della prostituzione in concorso, una donna italiana classe 1982 originaria del mantovano ed una donna cinese classe 1983, denunciando inoltre in stato di irreperibilità per i medesimi reati un uomo cinese classe 1972. I militari, dopo un accurata attività informativa sul fenomeno del favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nel territorio, hanno individuato un centro massaggi nel comune di Gavardo dove il titolare (denunciato) e le due donne arrestate in qualità di direttrici, al fine di trarre un ingiusto profitto, avevano favorito la presenza nel locale di 3 donne di nazionalità cinese (regolari sul territorio nazionale) allo scopo di adescare clientela e far esercitare loro la prostituzione, percependo una percentuale prestabilita sul compenso provento del meretricio. L’attività investigativa svolta è stata supportata da riprese video in tempo reale mediante microcamere installate nel locale e riscontrata poi da numerose testimonianze raccolte tra gli avventori. I militari hanno raccolto a carico dei responsabili inconfutabili indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati, procedendo quindi al sequestro preventivo dell’immobile ed alla perquisizione dell’intero locale ove è stata poi rinvenuta varia documentazione riferita allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (libri contabili e tariffari) nonché denaro contante per un totale di 6mila euro. Le donne arrestate sono state tradotte presso le rispettive residenze in regime di arresti domiciliari.


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