QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Protesta immigrati per il cibo a Brescia, la Lega Nord insorge: “Arroganti”. Bordonali: “Il Governo ci deve ancora 150 milioni”

mercoledì, 6 aprile 2016

Brescia – “Gli immigrati di origine africana e provenienti dal Pakistan, Paese che non ci risulta essere in guerra, che hanno protestato davanti al Broletto per il ‘cibo scadente’ dovrebbero essere messi a pane a acqua, così vediamo se protestano ancora.” Così Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord a Palazzo Pirelli, che prosegue: “ormai è la prassi, quando dai un dito, c’è sempre qualcuno cerca di prenderti il braccio e pure l’avambraccio se può. Andando avanti così, a breve questi signori vorranno il menù ‘à la carte’. Pare assurdo ma al posto che essere grati al territorio che li ospita e paga le loro spese, nella maggior parte dei casi senza che questi ne abbiano alcun diritto, si comportano in modo arrogante e avanzano pretese. Purtroppo – chiosa Rolfi – l’albero malato dell’accoglienza sfrenata sta dando anche questi frutti.”

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE BORDONALI
“Ieri e’ andata in onda la sceneggiata di alcuni immigrati che vorrebbero cibo migliore, perche’ quello offerto dai bresciani a loro non piace. Ne prendano atto e tornino da dove sono venuti”.

bordonaliLo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commentando la protesta di una trentina di richiedenti asilo ieri a Brescia

NON SI TRATTA DI PROFUGHI
“Ovviamente non si tratta di profughi – ha continuato Bordonali – perche’ chi scappa dalla guerra non si lamenta del cibo e soprattutto non lascia donne e anziani a combattere. A protestare erano tutti ragazzi di circa 20 anni, provenienti da Paesi come il Pakistan e dall’Africa subsahariana. La presenza di associazioni come ‘Diritti per tutti’ certifica poi come il tutto si sia svolto senza autorizzazioni”.

GOVERNO DEVE ALLA LOMBARDIA 150 MILIONI EURO
L’assessore ha poi ricordato l’assistenza medica “a chi richiede asilo e’ garantita dalla Regione Lombardia”. “Per questi servizi tra l’altro – ha concluso Bordonali – dobbiamo ancora ricevere dal Governo circa 150 milioni di euro. Mi auguro che al contempo si indaghi sui servizi offerti dalla struttura, che guadagna 35 euro al giorno per ogni immigrato e che di fatto sta facendo business con i nostri soldi”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136