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Profughi in Trentino: ecco i numeri dell’accoglienza

giovedì, 15 gennaio 2015

Trento – I profughi accolti in Trentino dal 22 marzo 2014 al 13 gennaio di quest’anno sono stati 918. Di questi, 592 hanno lasciato il territorio provinciale dopo alcuni giorni per raggiungere altre mete. La precisazione arriva dall’Assessorato provinciale alla Salute e alla Solidarietà sociale e dal Cinformi, in seguito ad alcune notizie riportate negli ultimi giorni dagli organi di informazione rispetto alle quali appare opportuno fare chiarezza, illustrando il quadro dell’accoglienza presente e futura sul territorio provinciale.

Innanzitutto, le strutture di accoglienza utilizzate sono di tipo straordinario (Protocollo d’intesa sottoscritto fra Commissariato del Governo e Provincia autonoma di Trento) oppure ordinario (facenti riferimento allo Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), con una presenza complessiva che oggi è di 326 persone. I profughi attualmente sono ospitati a Trento (117), Rovereto (105, dei quali 88 al Campo di Marco), Castelfondo (87), Baselga di Pinè (6), Lavis (4), Pergine Valsugana (4), Levico Terme (2) e Mori (1). Molte delle persone accolte dovranno tuttavia lasciare la loro attuale struttura.

In particolare, dovrebbe cessare l’accoglienza presso il Campo della Protezione Civile a Marco di Rovereto (qualora si trovino strutture alternative), mentre a Castelfondo il Comune ha posto il termine del 31 marzo per la restituzione dell’ostello della gioventù alle sue attività ordinarie. A ciò si aggiunge il possibile arrivo in Trentino di ulteriori 105 persone. Tale numero deriva dalla differenza fra i 326 profughi oggi accolti e l’impegno complessivo richiesto dal ministero dell’Interno, che al Trentino ha chiesto di accogliere – contemporaneamente – 431 persone. Va specificato che tale quota complessiva nasce da un calcolo proporzionale rispetto alla popolazione che vede, fra i territori limitrofi, un’identica quota di persone assegnate all’Alto Adige, mentre sono 3.742 i profughi assegnati al Veneto e 7.201 alla Lombardia. Per alcuni territori la cifra assegnata supera la quota proporzionale, come nel caso della Calabria (1.200 persone in più, quasi il doppio della quota proporzionale).

Tornando in Trentino, la disponibilità di alcune soluzioni alternative dovrebbe consentire di trovare 107 nuovi posti letto (fra appartamenti, strutture e sistemazioni in famiglia), ma ne vanno individuati altri 173 per dare ospitalità a tutti i profughi che dovranno lasciare le attuali strutture e alle 105 persone che potrebbero arrivare nell’ambito della quota assegnata alla provincia di Trento. Per garantire l’accoglienza vanno quindi trovati altri 15 posti letto entro gennaio 2015 per svuotare il Campo di Marco; 100 posti entro febbraio 2015 per eventuali nuovi arrivi (il preavviso solitamente è di poche ore) e 58 posti entro marzo 2015 per la chiusura dell’accoglienza all’Ostello “Madonna della Neve” di Castelfondo.


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