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Primo weekend di 2018: 2 arresti e 5 denunce dei carabinieri di Sondrio

lunedì, 8 gennaio 2018

Ponte in Valtellina – I Carabinieri della Stazione di Ponte in Valtellina venerdì sera hanno segnalato quale assuntore di sostanza stupefacente un operaio sondriese. carabinieri largeL’uomo, fermato durante un controllo, alla guida della sua auto, veniva trovato in possesso di 1 grammo di cocaina acquistata a 100 euro. È scattata quindi la segnalazione alle Autorità competenti e si è proceduto al sequestro dei documenti di guida.

La stessa sera i Carabinieri della Radiomobile di Sondrio insospettiti dalla presenza di due all’interno di una macchina parcheggiata davanti un locale notturno, hanno effettuato un controllo. Tracce di polvere bianca ha permesso di effettuare la necessaria perquisizione. Addosso a B.A., 30enne imbianchino di Sondrio, sono stati rinvenuti 4 involucri di cocaina, per un totale di circa 10 grammi, mentre al guidatore F.E., coetaneo magazziniere di Sondrio, un coltello a serramanico.

Il primo è stato, quindi, denunciato per spaccio di sostanza stupefacente, il secondo è stato denunciato per porto ingiustificato arma bianca atta ad offendere, inoltre veniva accompagnato presso l’Ospedale di Sondrio per accertamenti circa la giuda sotto l’influenza di sostanze, in attesa degli esiti gli è stata ritirata la patente di giuda.

Nella mattinata di sabato un altro furto nel grande supermercato di Morbegno. Una 49enne casalinga di Chiuro, è stata denunciata dai Carabinieri di Morbegno per furto e violazione divieto di far ritorno nel comune.

La donna contravvenendo al divieto dell’Autorità di fare rientro nel Comune ha deciso di andare a fare la spesa a Morbegno dove, tra le corsie del supermercato si faceva “cadere” nella borsetta la merce esposta. Un controllo dei Carabinieri, subito dopo aver superato le casse senza effettuare il pagamento, ha permesso di rinvenire circa 150 euro di generi alimentare rubati; mentre la merce è stata subito restituita ai banconi del supermercato, la donna è stata denunciata perle due violazioni.

I militari della Stazione Carabinieri di Morbegno, a conclusione di un’attività d’indagine, hanno denunciato per furto aggravato e ricettazione, due coniugi marocchini di Galbiate (Lecco) responsabili del furto del cellulare di una giovane morbegnese rappresentante di prodotti culinari presso un grande supermercato di Morbegno.

La hostess aveva appoggiato il suo cellulare sul bancone dove vi erano esposti i prodotti e, dopo un attimo di distrazione, si accorgeva del furto subito. L’attività d’indagine dei Carabinieri, dopo la necessaria denuncia, ha permesso non solo di ritrovare il cellulare che è stato riconsegnato alla legittima proprietaria, ma anche di identificare gli autori del furto e dell’uso improprio della merce rubata.

I due stranieri sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria in quanto, seppure il cellulare l’avevano trovato nel parcheggio, così come da loro raccontano, sono stati ritenuti comunque responsabili in quanto ben potevano riconsegnare l’oggetto ai Carabinieri piuttosto che appropriarsene.

Da qualche tempo si sono verificati strani furti nelle case parrocchiali dei comuni del Sondriese. Quest’estate una “visita” di un ladruncolo che dopo aver scavalcato la recinzione dell’area parrocchiale di Regoledo si aggirava con fare sospetto. In quell’occasione è stato messo in fuga dalla voce di un sacrestano che l’aveva scoperto. Il sacerdote, sporgeva denuncia ai carabinieri di Morbegno per i fatti di quel giorno. Mesi dopo lo stesso uomo ha tentato di nuovo il furto, qualche mese prima non riuscito, nella casa parrocchiale di Regoledo.

Domenica mattina con la scusa di una confessione per la madre, riesce a capire che il prete è impegnato con i suoi parrocchiani; è questo il momento d’agire, infatti, uscito dalla Chiesa con la scusa di andare a prendere la mamma, riesce a forzare la serratura della casa parrocchiale e ad agiarsi indisturbato tra le stanze.

Il parroco non vedendo più tornare l’uomo che l’aveva interrogato circa la sua disponibilità ad una confessione, insospettito, si è diretto nel cortile della Chiesa e da li ha visto dei movimenti all’interno della casa parrocchiale. La chiamata Carabinieri e il loro giungere tempestivo non ha permesso al ladro di scappare in tempo riuscendo solo maldestramente a nascondersi dietro la tenda della finestra. Il nascondiglio non era certamente dei più strategici tanto che è stato facilmente individuato dai Carabinieri che gli trovavano addosso 145 euro rubati dalla scrivania del don e gli strumenti usati per lo scasso.

Il topo d’appartamento, un lecchese di 54 anni che è giunto, per queste scorribande, con la sua macchina in Provincia, adesso si trova presso il carcere di Sondrio in attesa di essere convocato davanti l’Autorità Giudizi.

Domenica sera, la pattuglia dei carabinieri di Chiesa in Vamalenco ha fermato, nella via principale del centro cittadino, un 44enne disoccupato di Lanzada che al controllo si presentava particolarmente agitato. La perquisizione personale spiegava le ragioni di quella agitazione, infatti gli sono stati rinvenuti addosso circa 10 grammi di hashish. All’agitazione in quei momenti l’uomo ha espresso anche un’inaspettata violenza fisica e verbale indirizzata ai militari operanti; dopo averli minacciati, si è spogliato dando “spettacolo” delle sue nudità ed infine, in uno scatto d’ira, ha lanciato contro un muro, il sacchetto della spesa che aveva con sè. La busta di plastica ha evitato che le schegge di vetro della bottiglie di alcolici non piovessero addosso ai passanti.

L’uomo è stato arrestato per violenza o minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose e atti osceni in luogo pubblico. Oggi, dopo la convalida dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria per lui ha disposto la misura dell’obbligo di dimora.

Per M.L., arrestato il sera di venerdì 5 gennaio alla stazione ferroviaria di Trasenda dai Carabinieri di Teglio per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope,  si è presentato oggi davanti l’Autorità Giudiziaria che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per l’uomo la misura dell’ obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.



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