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Ponte Arche: furti in case e ospedali, quattro arresti dei carabinieri

venerdì, 28 aprile 2017

Ponte Arche – Furti in abitazione e ospedali, quattro arresti dei carabinieri. La stazione carabinieri di Ponte Arche, dipendente dalla Compagnia di Riva del Garda (Trento), nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, ha effettuato due attività di indagine per furti in abitazioni ed in centri ospedalieri, per le quali sono state emesse quattro ordinanze di custodia cautelare.carabinieri controlli nuova 1

La prima attività ha riguardato un furto in abitazione verificatosi nel maggio dell’anno scorso nel Comune di Stenico (Trento), allorquando tre donne, delle quali una minorenne, hanno asportato un portafogli ai danni di un anziano, entrando in casa approfittando del fatto che la vittima si stava intrattenendo nell’orto dell’abitazione lasciando la porta aperta e successivamente utilizzando il bancomat per acquisti vari presso alcuni esercizi pubblici. Proprio l’utilizzo del bancomat ha consentito di individuare le donne, con le telecamere di sorveglianza dei negozi e dei bancomat utilizzati. L’analisi del “modus operandi” delle donne, noto ai militari, che le avevano già arrestate per analoghi fatti, ha inoltre consentito di ricostruire vari episodi, portando la Procura di Trento a richiedere i provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari per G.A., 43enne pregiudicata residente a Bressanone (Bolzano) e L.M., 23enne, pregiudicata di origine ucraina residente a Trento, che dovranno rispondere di furto in concorso aggravato e continuato, unitamente a P.A., 15enne che è stata deferita in stato di libertà alla procura per i Minorenni.

La seconda attività ha riguardato dei furti negli ospedali, partendo da quello di un portafogli avvenuto all’interno di una camera dell’ospedale civile di Tione di Trento nel mese di gennaio 2017, in danno di una signora della zona in visita ad un anziano parente e di alcuni prelievi bancomat fraudolenti effettuati tramite una tessera bancomat rubata in quella occasione. La vittima si è quindi rivolta al comando stazione carabinieri di Ponte Arche i cui militari, dopo aver acquisito i fotogrammi delle sportello ATM, hanno da subito intuito di trovarsi a che fare con specialisti del settore: i prelievi erano stati infatti effettuati da un soggetto parzialmente travisato con occhiali, berretto e sciarpa. Con ulteriori accertamenti veniva individuato D.A., pregiudicato veneziano di 50 anni, individuato proprio grazie ai passaggi nelle Giudicarie di una piccola utilitaria da lui utilizzata. I passaggi hanno consentito anche di attribuire allo stesso, in concorso con la convivente T.G. di anni 47, altri due furti perpetrati nel giro di pochi giorni, rispettivamente presso gli ospedali di Rovereto ed Arco. Decisivi per incastrare la coppia, sono stati i riscontri ottenuti tramite le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti presso gli ospedali ed i riconoscimenti fotografici di pazienti e sanitari che avevano avuto modo di notare la coppia nell’immediatezza dei furti. I due, già gravati da numerosi precedenti proprio per odiosi furti commessi in ospedali in tutto il Nord Italia in danno di pazienti e loro familiari, avevano probabilmente scelto di operare in Trentino nella piena convinzione di essere pressoché sconosciuti alle Forze dell’Ordine, tanto da effettuare soste in alberghi del Garda con camera vista lago.

Le risultanze investigative dei Carabinieri di Ponte Arche hanno invece convinto la Procura della Repubblica di Rovereto, al fine di scongiurare il protrarsi di tale attività delittuosa, ad emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due, i quali risultano ora ristretti presso la Casa Circondariale di Venezia.


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