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Pisogne: controlli mirati della Guardia di Finanza e lotta all’evasione fiscale sul Sebino

mercoledì, 4 maggio 2016

Pisogne – I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Pisogne, assiduamente impegnati nella lotta all’evasione fiscale nel territorio del Sebino–Bassa Valle Camonica, hanno iniziato mirati controlli nei confronti di tutte quelle persone che, soprattutto in vista del prossimo evento “The Floating Piers” del noto artista Christo, stanno proponendo, su siti di annunci online, case – vacanza senza la preventiva comunicazione al Comune di competenza.

Si ricorda che la recente Legge Regionale sul turismo 27 dell’1 ottobre 2015, nelFinanza Trento regolamentare tutte le strutture ricettive, alberghiere e non, al fine di garantire condizioni di concorrenza leale tra tutti i soggetti che si occupano di ricettività turistica, ha previsto che anche le persone non titolari di partita Iva possono proporre in locazione le proprie seconde case o le cosiddette case-vacanza, purché provvedano prima ad inoltrare specifica comunicazione al Comune dove è ubicata l’unità immobiliare e poi, una volta concessa in affitto, ad informare anche la questura circa l’arrivo delle persone alloggiate, ai sensi dell’articolo 109 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza.

Tale previsione legislativa, oltre a comportare un obbligo comunicativo in capo a tutti coloro che intendono concedere in affitto le case per vacanza, si prefigge l’obiettivo di censire, sul territorio del Sebino, tutte le unità immobiliari che in questi anni sono sfuggite dalle maglie dei controlli di pubblica sicurezza, oltre che dalle imposte locali (come quella di soggiorno) ed erariali (come l’Irpef sui canoni di locazione).

La Legge Regionale n. 27/2015 sancisce che chiunque intraprenda un’attività ricettiva alberghiera e non alberghiera, nonché chiunque la pubblicizzi, anche on line, sia soggetto agli obblighi di comunicazione e che la violazione di tali obblighi comporta una sanzione amministrativa da 2mila 20mila euro.

I controlli continueranno in tutta la Provincia, soprattutto nei comuni a più elevata vocazione turistica., ammesso che si paghi la sanzione entro 30 giorni.


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