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Picco Luigi Amadeo: Soccorso alpino al lavoro per un’alpinista valdostana infortunata

sabato, 11 luglio 2015

Valmasino – E’ terminato poco fa l’intervento di soccorso cominciato nella tarda mattinata di oggi per un’alpinista infortunata sul Picco Luigi Amedeo, in Alta Val Torrone, lungo la Via “Taldo Nusdeo”. Con il compagno (sono entrambi valdostani) stava scalando la parete ed era prima di cordata; a un certo punto è scivolata e ha riportato la lussazione di una spalla.

Soccorso-AlpinoL’uomo è comunque riuscito a calarla fino alla base della parete e poi è sceso in Val di Mello, al rifugio Rasiga, per chiedere soccorso. Via telefono ha allertato la Centrale operativa, che ha inviato l’eliambulanza; sul posto anche una squadra territoriale della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico).

ALTRO INTERVENTO NEL POMERIGGIO
Un altro intervento oggi per i tecnici della Stazione di Valmasino, impegnati nel recupero di due escursionisti, un uomo di 60 anni e una donna di 50, di Biassono (MB), che non riuscivano più a rientrare e hanno quindi chiesto aiuto.

Stavano scendendo dal sentiero che passa dal rifugio Omio, attraverso la Val Merdarola, in un’area caratterizzata da placche e punti scoscesi. A un certo punto non riuscivano più a proseguire e dopo ripetuti tentativi e passaggi, hanno preferito non rischiare oltre e chiamare il 112. E’ partito l’allertamento per i tecnici CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, che hanno individuato il posto in cui i due escursionisti erano bloccati, in un’area boscosa e difficile da raggiungere, a circa 1900 metri di altitudine. Sul posto anche l’eliambulanza, che li ha recuperati e riportati a valle.

Non è la prima volta che in quel tratto gli escursionisti restano bloccati, perché perdono l’orientamento e non riescono più a interpretare i segnali visivi che tracciano la via del ritorno. In questo caso, grazie anche al fatto di avere potuto utilizzare il telefonino per chiedere aiuto, cosa non sempre possibile in montagna, la richiesta di soccorso è partita durante le ultime ore di luce e l’intervento si è potuto concludere in tempi brevi e senza conseguenze per la loro incolumità. Quando la situazione diventa ingestibile, è meglio infatti non esitare troppo a lungo e contattare il 112.


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